L'equipaggio Dettori-Corda, portacolori della Porto Cervo Racing, su Mitsubishi EVO IX, ha avuto la meglio su Gianfranco Pes e Giovanni Monni, su identica vettura della Barbagia Racing, e sull'equipaggio cagliaritano della Sardegna Racing formato da Ugo Valdarchi e Andrea Urracci, questi ultimi sempre su una Lancer, ma EVO VIII, del marchio giapponese dei tre diamanti.
Con il successo finale di Giuseppe Dettori si chiude anche il Trofeo Rally Sardegna, vinto con pieno merito dall'avvocato volante Maurizio Diomedi, che a Sedilo si è cimentato nell'insolito ruolo di apripista.
Al via si sono presentati 41 equipaggi (che sono tanti, in relazione al periodo), salutati da una discreta presenza di pubblico che ha decretato la buona riuscita della corsa allestita dalla Mediterranean Team di Nuoro di Mauro Nivola con la collaborazione dell'Aci Oristano.
In programma, secondo la logica delle prove “ronde”, una sola prova speciale (Sedilo-Ghilarza di 11 km), da ripetere quattro volte.
Lungo lo sterrato caro agli appassionati dell'Oristanese, uno specialista della terra come Dettori non si è fatto sfuggire l'occasione ed è riuscito a lasciare il segno. Il pilota di Arzachena ha vinto tre dei quattro crono in programma, lasciando all'equipaggio di casa Pes-Monni solo l'ultima speciale, quella del controllo.
Ronde classica, e entusiasmo per i tifosi del rally isolano, che finalmente hanno potuto gustare una prova "ad anello" in Sardegna che non fosse stata organizzata nel Nord dell'Isola.
Indietro gli equipaggi arrivati da fuori: solo quarti i vogheresi Buscone-Ungaro, su Mitsubishi Lancer Evo IX, mentre i torinesi Pozzo-Rubiola hanno chiuso al sesto posto.
Settimo il selargino Auro Siddi, in coppia con Pusceddu, sulla prima delle Super 1600, la Citroen Saxo, autore di una buona prima parte di gara.
Nel gruppo K i più veloci sono stati Bitti-Cottu (Citroen Saxo), 11esimi assoluti.
Dei 41 partenti, solamente nove sono stati costretti ad abbandonare la corsa: tra i big, fuori Caragliu-Atzei (Peugeot 106), e i francesi Piano-Achenza (Mitsubishi Evo VI), appiedati già durante la prima speciale.
Fonte: Unione Sarda - Rielaborazione: Dave