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Rallye de Monte Carlo 2006

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Il Monte Carlo si conferma un rally imprevedibile, dove tutto può accadere, e questo è valso in particolar modo in questa edizione caratterizzata da strade particolarmente innevate e ghiacciate.

E infatti è accaduto che la vittoria sia andata per la prima volta sull'asfalto e per di più in rally celeberrimo e impegnativo come quello monegasco a Marcus Gronholm, abile a gestire il vantaggio di cui si è ritrovato a godere in vetta alla classifica dopo l'uscita di Loeb nell'ultima speciale del venerdì.

E un'altro evento è stato appunto l'appena citata uscita di strada del Campione del Mondo in carica che si è così ritrovato in ottava posizione a causa dei 5 minuti di penalità comminatigli per non aver concluso la speciale. La fortuna che segue l'alsaziano da un pò di tempo (si ricordi per esempio che allo scorso Rally d'Argentina investì un toro in prova speciale ma ne uscì pressochè indenne mentre Solberg urtando in Australia un bel più esile canguro è stato costretto al ritiro) ha fatto però sì che la sua escursione fuori dal tracciato avvenisse giusto nell'ultima speciale della giornata e quindi che con una rimonta imperiosa, non certo priva di azzardi e di rischi, potesse arrivare addirittura sul podio, guadagnando la seconda piazza giusto sull'ultima speciale ai danni di un comunque soddisfattissimo Gardemeister, che con una gara costantemente fra i primi ha portato la 307 gestita dall'Astra Team dell'italiano Mauro Pregliasco in una posizione altissima e solo sognata ad inizio gara.

Altro fatto da sottolineare è la prestazione dell'austriaco Sthol che ha mostrato un feeling immediato con la 307 dell'OMV Norway Team dopo aver guidato una Xsara nella passata stagione. E il suo quarto posto è impreziosito notevolmente dalla vittoria sull'ultimo passaggio sul Turini, davanti addirittura all'arrembante Loeb, che proprio in quella prova stava dando il tutto per tutto per sopravanzare Gardemeister e conquistare il secondo posto finale.

Ma anche altri due piloti si sono distinti per quanto mostrato; Atkinson alla sua prima esperienza al Monte ha finito sesto mentre Sordo, all'esordio su una WRCar dopo aver vinto nel 2004 il titolo JWRC, è giunto sesto, stando davanti al ben più esperto connazionale Pons, compagno di squadra di Loeb.

Una nota di merito va anche alle Skoda Red Bull, che nella giornata di venerdì con Panizzi sono è stata sempre entro i primi 5 per poi avere problemi nei due giorni successivi e concludere decimo, mentre l'incognita Aigner, all'esordio con una WRCar e senza alcuna precedente esperienza al Monte Carlo, ha visto la bandiera a scacchi portando l'auto a punti per il costruttori, davanti anche al ben più esperto Henning Solberg.

Le note negative sono giunte da Duval, che mente era quinto con una Skoda privata addirittura in versione clienti e non ex ufficiale, è uscito di strada nel tentativo di raggiungere il quarto posto occupato in quel momento da Atkinson, e quindi, purtroppo, dal nostro Gigi Galli, che dopo un inizio eccellente nelle prime speciali affrontando una stretta curva a destra in discesa nella SS4 ha urtato il costone roccioso all'interno della stessa staccando l'anteriore destra e quindi ha concluso mestamente il giorno successivo quando, rientrato in gara grazie al regolamento SuperRally, è stato immediatamente costretto al ritiro per problemi al cambio. Una vera disdetta per entrambi visto quando mostrato finchè in gara.

Nel PWRC c'è stata una lunga lotta fra il veterano giapponese della Mitsubishi Fumio Nutahara, il driver del Qatar Nasser Al-Attyah, il bulgaro Popov e e l'inglese David Higgins. Ad abbandonare per primi la lotta per la prima posizione è Popov che esce di strada dopo delle prove ad alto livello e quindi Higgins che si ritrova un po' attardato dai primi due ma comunque tranquillamente al terzo posto, visto anche che Latvala corre praticamente solo la domenica, quando vince tutte e sei le speciali in programma, avendo avuto venerdì e sabato grossi problemi al sistema di iniezione della sua Impreza. Al Attyah, fresco di partecipazione alla Lisbona - Dakar con una BMW X3 diesel, sferra nella giornata finale un attacco al giapponese della Lancer, fino ad arrivargli a 6"8 dopo esser partito ad oltre un minuto di distacco. Sfortunatamente urta però la sua Subaru ed è così costretto a fermarsi per danni al motore ma grazie alla regole del SuperRally, si ritrova comunque terzo. Il secondo posto va quindi ad Higgins con l'italiano Marrini che conclude quarto davanti a Latvala che così prende punti per Mondiale Produzione.

L'edizione 2006 del Monte va così in archivio con una serie di eventi che tra conferme come Loeb e la sua Xsara, interessanti spunti di riflessione come Sthol, Gardemeister e Sordo, e novità come la vittoria su asfalto di Gronholm, non ha certo lesinato emozioni agli appassionati, accorsin tantissimi nella strade attorno al principato per il magico spettacolo offerto sulle nevi e sul ghiaccio dei monti attraversati.

Dave.

 


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