
Privato del suo rivale abituale in Turchia, Marcus Grönholm si è imposto conquistando la 23° vittoria in carriera che gli permette di tornare a 25 punti da Sébastien Loeb nel mondiale piloti. Grazie al secondo posto ottenuto da Mikko Hirvonen sulla seconda Focus, la Ford passa in testa nella classifica costruttori. Il team di Malcolm Wilson possiede ora un vantaggio di otto punti su quello di Marc Van Dalen.
Grande prestazione da parte di Henning Solberg che al volante della sua Peugeot 307 è salito per la prima volta sul podio in una gara del mondiale e adesso precede il fratello Petter in campionato.
La Ford ha quindi realizzato una gara perfetta. Hirvonen ha dovuto lottare nella prima parte della gara con Petter Solberg, essendo consapevole di non poter attaccare al massimo in ottica campionato costruttori, ma il norvegese della Subaru, dopo aver messo sotto pressione anche Gronholm standogli spesso molto vicino, alla fine è stato costretto al ritiro per aver urtato una roccia sulla penultima speciale della seconda tappa, dando così via libera al giovane finlandese della Ford. In questo momento non si sa ancora quando Loeb potrà tornare a correre, ma fino ad allora Grönholm è obbligato a vincere tutte le gare se vuole sperare di poter strappare al francese l'iride.
E' stata la giornata della Ford perché anche la squadra Stobart ha buoni motivi per festeggiare grazie al quinto posto conquistato da Kosti Katajamaki, il quale è stato superato di 1”1 da Xevi Pons in uno sprint finale mozzafiato all'ultima speciale. In ogni caso, la condotta serena del finlandese gli ha consentito di avere la meglio sulla Impreza di Chris Atkinson, il quale è giunto sesto assoluto.
Il team Kronos avrà qualche rammarico alla fine di questo rally. Il migliore dei tre piloti è stato infatti Pons, col suo quarto posto finale.Lo spagnolo sembra aver ritrovato la fiducia che gli mancava ad inizio stagione e ha saputo fare decisamente meglio dei suoi compagni di squadra. Tuttavia il risultato serve solo a lui perché non era nominato.
Il team assieme a Guy Fréquelin aveva scelto Colin McRae e Dani Sordo per segnare dei punti. Colin non si è fatto impressionare dalle terribili condizioni delle strade provocate da pesanti rovesci ma non è mai stato competitivo quanto ci si aspettava, tanto da attestarsi attorno alla sesta posizione, prima di doversi fermare sull'ultima speciale per il surriscaldamento del motore della sua Xsara. Dani Sordo non conosceva il terreno turco, ma ha lottato come ha potuto riuscendo ad ottenere un settimo posto dopo aver avuto la meglio su Manfred Stohl e François Duval.
Tre Skoda sono quindi giunte all'arrivo in fila in nona, decima ed undicesima posizione. Quella piazzata meglio è della squadra First Motorsport di Duval, il quale ha comunque incontrato molti problemi in questo weekend. Ma quando tutto ha funzionato a dovere il belga ha attaccato a fondo, ottenendo dei buoni tempi, fino a togliersi il lusso di vincere una prova nell'ultima tappa. A seguito in classifica troviamo Aigner, che si toglie lo sfizio di giungere davanti al suo caposquadra Rovampera.
Quanto al JWRC, il vincitore sul campo sarebbe stato Andersson che è risalito dalla 13° posizione iniziale al primo posto con tempi impressionanti ma è stato poi escluso su segnalazione di un marshall il quale dichiara di aver visto un meccanico prestare assistenza alla sua Suzuki in zona vietata, accusa rigettata dallo svedese che sostiene al contrario di esser stato lui a sistemare la scatola del filtro dell'aria senza alcun aiuto e che il commissario non l'abbia riconosciuto, scambiandolo per un meccanico. La Suzuki ha così presentato ricorso ma intanto la vittoria è stata assegnata all'estone Aava che si è così portato in testa al campionato con 30 punti, uno in più di Andersson e due in più di Sandell, per una gara finale davvero palpitante. A chiudere il podio in Turchia ci hanno pensato Rautenbach e Beres, abili a destreggiarsi fra le mille insidie causate dalla pioggia battente.
Da segnalare infine l'esordio mondiale double face della Fiat Punto Super 2000. A portarle in gara vi erano l'italiano Basso, fresco campione europeo e vincitore del neonato IRC dedicato prevalentemente alle Super 2000, e il turco Isik. Sorte volle che si ritirassero entrambi nello stesso punto della SS1! Così entrambi out fin dall'inizio del rally. Sabato c'è stato però il ritorno in gara grazie al Super Rally e così si è potuto vedere il valore dell'auto, per di più in condizioni difficilissime quali quelle fangose in cui si è corso il Rally di Turchia 2006. Ebbene, Basso ha fatto segnare tempi vicini se non addirittura migliori di quella staccati da Rovampera mentre Isik si è attestato su quelli dei piloti locali con le Focus WRC 02 e 03, quindi davvero una performance di tutto rispetto che speriamo sia di buon auspicio per il futuro della Fiat nel mondo dei rally.
Ora ci si sposta in Oceania, dove in attesa del rientro di Loeb Gronholm sarà costretto a vincere ancora per tenere vive le sue speranze di vincere il mondiale.
Staremo a vedere......
Dave.