News * Rally di Nuova Zelanda 2006 lunedì 6 settembre 2010 Registrazione Login

 

 

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Rally di Nuova Zelanda 2006

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Conquistando una doppietta con Marcus Groِnholm e Mikko Hirvonen rispettivamente in prima e seconda posizione, la Ford ha ottenuto in terra neozelandese il titolo mondiale costruttori che non aveva vinto dal 1979. Il podio è stato completato da Manfred Stohl, il quale è riuscito per la terza volta nella stagione ad entrare nella top 3.

Con l'introduzione della Focus WRC06, la Ford ha chiaramente mostrato le proprie ambizioni per il 2006: vincere il titolo costruttori, anche se la marca americana sapeva che sarebbe stato difficile battere Sébastien Loeb nella corsa al titolo piloti.

Durante tutta la stagione, Groِnholm è stato l'unico vero avversario di Loeb, mentre il compagno di squadra Hirvonen lo ha assecondato perfettamente piazzandosi costantemente dietro l'alfiere della Ford e riuscendo a prendere il testimone del finlandese in Australia quando quest'ultimo ha incontrato serie difficoltà.

Alla fine la doppietta e la corona costruttori sono del tutto meritati dalla Ford. Groِnholm e Hirvonen si sono piazzati al comando della gara fin dalle prime battute, accentuando in seguito il loro vantaggio lungo le varie speciali. "E' fantastico! Tutta la squadra è felicissima. Per una nuova vettura, dare prova di un'affidabilità del genere è meraviglioso!" ha detto Grِnholm all'arrivo.

"E' fantastico far parte di una simile squadra e realizzare un risultato del genere. Incredibile. Cosa posso dire? Grandi sforzi di tutto il team ed un lavoro eccezionale ricompensato." ha aggiunto Hirvonen.

Quando manca una sola manche alla fine del campionato in Galles, le prime tre posizioni nel mondiale costruttori sono praticamente fissate. La Ford è campione matematicamente davanti alla Kronos Citroën. La Subaru è terza, anche se il costruttore nipponico potrebbe perdere il podio solo se i piloti OMV dovessero realizzare una doppietta nell'ultimo appuntamento. Il team OMV Peugeot Norway concluderà qualunque cosa succeda in terra britannica, al vertice del campionato Costruttori M2.

Il terzo posto segnato da Stohl in Nuova-Zelanda, permette all'austriaco di rafforzare la sua quinta piazza nel mondiale e di aspirare anche alla quarta. Adesso l'austriaco accusa solo un punto di ritardo su Dani Sordo: i due duellanti si daranno battaglia nell'ultima manche in Gran-Bretagna.

Stohl ha dato ancora una volta prova di una grande combattività. Nonostante alcune scelte di gomme sbagliate lo abbiano rallentato, non ha mai abbassato le braccia ottenendo alla fine il terzo gradino del podio. Non è andata altrettanto bene al compagno di squadra Henning Solberg. Anche il norvegese si è sbagliato nella selezione dei pneumatici, ma soprattutto ha perso un quarto d'ora dopo un tonneau nella decima speciale. Ha comunque raggiunto l'arrivo in 12° posizione.

Anche i piloti Kronos hanno faticato nella scelta delle coperture a causa della variabilità di condizioni incontrate in Nuova-Zelanda. Ma Pons ha saputo sfruttare la sua esperienza segnando alcuni buoni tempi. Nell'ultima tappa ha avuto un ottimo feeling con la sua Xsara ottenendo due scratch che gli hanno permesso di scalzare il compagno di squadra Sordo dal quarto rango. Dani ha comunque disputato un buon rally che ha corso per la prima volta. La sua quarta posizione è un risutato decisamente positivo.

In casa Subaru il potenziale delle Impreza è un fatto appurato, ma Petter Solberg e Chris Atkinson hanno incontrato seri problemi a livello delle regolazioni. Mentre il norvegese è riuscito a rettificare il problema al primo parco assistenza giungendo alla fine sesto, l'australiano ha proseguito un grande calvario, ma ha dovuto abbandonare dopo aver commesso un errore.

I piloti Stobart hanno registrato di nuovo dei risultati modesti. Matthew Wilson e Luis Perez-Companc non si sono certo messi in evidenza. Wilson ha incontrato un problema di surriscaldamento che lo ha messo fuori causa nella prima tappa. Il giovane britannico è tornato in gara conquistando la 13° piazza finale. Perez-Companc è riuscito ad evitare grossi problemi tagliando il traguardo al settimo posto, segnando i suoi primi due punti della stagione.

Jari-Matti Lavala è giunto ottavo conquistando la categoria Produzione davanti a Richard Mason (preceduto però in generale dall'ottimo Hanninen, in gara come privato quindi fuori dal PWRC) e Sergey Dorosinskiy, 16° assoluto. Ma il titolo di campione del mondo è andato a Nasser Al-Attiyah.

Al via del Rally di Nuova-Zelanda, ultima manche del campionato del mondo Production, soltanto due piloti potevano ancora aspirare al titolo iridato in questa classe: Nasser Al-Attiyah ed il giapponese Fumio Nutahara.

Purtroppo, la lotta tra i due piloti è finita presto. Fumio Nutahara è uscito di strada, un incidente che lo ha costretto al ritiro e gli ha impedito di difendere le sue chance fino all'arrivo finale della gara, domenica.

Da quel momento ad Al-Attiyah bastava assicurarsi la sua posizione. Nonostante il suo abbandono, domenica, a causa della rottura del suo motore, il pilota del Qatar è stato incoronato campione lo stesso. "Era strano domenica perché, dopo aver dovuto abbandonare, non ci restava più che sederci ed aspettare la fine del rally." ha spiegato. "Al via il nostro obiettivo era segnare dei punti e finire questo rally. Le cose non sono andate proprio come previsto, perchè anche Nutahara ha incontrato dei problemi. Mi dispiace per lui, è un ottimo pilota con un approccio molto simpatico, ed abbiamo avuto diverse belle lotte quest'anno." ha proseguito Al-Attiyah. Diventando campione del mondo Production, Nasser Al-Attiyah succede a Toshihiro Arai . "Disputavo la mia terza stagione nel PWRC e sono riuscito a raggiungere il mio obiettivo che era diventare campione al terzo anno," ha sottolineato. Ora l'eclettico pilota del Qatar si può concentrare sulla sua preparazione per i giochi asiatici che avranno luogo a dicembre. Al-Attiyah, che fa parte dei migliori giocatori di Ball-Trap, difenderà la medaglia d'oro che ottenne quattro anni fa.

Fra le N4 va però segnalata l'ottima prestazione del sammariense Mirko Baldacci che al termine del sabato era primo nel PWRC, complice una penalità di un minuto inflitta al poi vincitore Latvala per avere superato la velocità consentita all'interno del parco assistenza che ricacciava il finlandese a 55"7 dal portacolori del titano, dopo che la dura e lunga battaglia fra i due lungo le speciali li aveva visti separati da soli 4"3 dopo 3h 27' 29" 6 di gara. Questo rally sembrava quindi volgere finalmente a favore di Baldacci, autore spesso di ottime performance purtroppo mai concretizzate da un alloro di classe, ma il suo matrimonio con  la sfortuna ha non si è sciolto neanche in Nuova Zelanda. E' stato infatti afflitto da problemi all'auto che l'hanno costretto al 18° posto finale e al 5° fra i piloti del campionato produzione, davanti al 18enne fratello Loris, il cui apprendistato procede a passi spediti.

Un'altro in cerca di apprendistato in Nuova Zelanda era il sette volte campione del mondo di motociclismo Valentino Rossi, non nuovo al mondo dei rally, sua grande passione, ereditata dal padre, tanto che ha preso parte in passato a vari rally show in circuito come quello di Monza, cui parteciperà anche il prossimo weekend alla guida di una Ford Focus WRC, e il Motorshow, nonchè una infelice esperienza al suo primo rally vero, in Galles nel 2002, dove alla guida di una 206 WRC dell'italiana Grifone uscì di strada nei primi km di gara.

A distanza di quattro anni, in cui Rossi è maturato tantissimo, e dopo alcune apparizioni "show" alla guida di una WRC, che li hanno comunque permesso di iniziare a creare un feeling con le auto del mondiale, il campione di Tavullia ha deciso di riprovare un rally vero in Nuova Zelanda, previ test pre-gara in cui ha avuto modo di approfondire il feeling con l'auto, un'ottima Subaru Impreza WRC 2005 dotata di differenziali attivi, molto utili sulle scivolose speciali neozelandesi, e il navigatore, il grande Carlo Cassina.

All'inizio della gara, The Doctor ha incontrato alcune comprensibili difficoltà, dovute in gran parte alla sua mancanza di esperienza su un terreno selettivo come quello neozelandese, ma poco a poco ha aumentato il suo passo e, alla fine del weekend, ha segnato alcuni tempi molto incoraggianti.

"Non facevo molta attenzione alla qualità dei miei tempi, il mio vero obiettivo era quello di progredire durante tutte le speciali - ha precisato Rossi - essere arrivati è già una bella soddisfazione. Viste le condizioni meteo molto difficili non è stato semplice, ma le speciali restano fantastiche, mi sono divertito molto. Volevo a tutti i costi finire questo rally e, nello stesso tempo, mi volevo divertire. Quando io e Carlo Cassina abbiamo iniziato la speciale numero 1, ci siamo solo detti: ‘Andiamo, poi vedremo'. Mi sono subito sentito a mio agio assieme al copilota Carlo Cassina, ma ho impiegato un po' più di tempo per familiarizzare con la macchina. Sono rimasto soddisfatto dei progressi che abbiamo compiuto sabato, per cui non ho voluto forzare o prendere dei rischi inutili. Domenica mattina, il mio feeling era buono…sarà forse per quello che sono stato vittima di qualche eccesso di entusiasmo – ho effettuato due testacoda in Whaanga Coast 1... Una cosa è sicura: ho una grande voglia di continuare su questa strada, non vedo l'ora di disputare la prossima gara. Ho molta voglia di continuare su questa strada".

Rossi ha chiuso in undicesima posizione a 20'38" da Gronholm ma soprattutto ha impressionato Carlo Cassina "Che piede... E' un ragazzo di enorme professionalita' - ha detto -, tutt'altro che uno scavezzacollo. Con le macchine ha un approccio totalmente dedicato, esattamente come con le moto".

Un approccio ben diverso da quello garibaldino avuto in Galles nel 2002, un approccio che fa pensare ad un interesse serio e profondo di Rossi verso i rally. Che sia proprio nei rally il suo futuro a medio termine? Per ora dichiara di voler correre in moto ancora per 2/3 anni ma poi...chissà.... 

Il WRC ora si trasferisce da tutt'altra parte del globo, in Galles, per la passerella finale del mondiale 2006. Con tutti i titoli assegnati e molte posizioni in classifica consilidate rimane come fonte di primario interesse la lotta per il quarto posto nella graduatoria piloti fra Sordo e Stohl, separati solo da un punto.

Il tutto in attesa di novità sul line up dei team nel 2007, sperando che il nostro Gigi Galli, il cui grande valore è ormai universalmente riconosciuto, trovi un posto alla guida di una valida WRC.

Fonte parziale Yahoo Sports.

  


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