
Il 29° Rally del Ciocco e delle Valli del Serchio ha dato i battesimi alla nuova creatura di mamma Fiat, la Grande Punto Super 2000, portata in gara da una squadra di tutto rispetto, Andreucci in coppia con la solita Andreussi e Navarra navigato quest'anno da D'Amore, ex compagno di Galli nella sua avventura mondiale.
E l'esordio in gara è stato ottimo. Dalla terza prova speciale Andreucci è passato al comando e non ha più lasciato la testa della classifica, aggiudicandosi così la gara d'apertura del CIR ma soprattutto regalando alla neonata del gruppo torinese un successo all'esordio assoluto che fa ben sperare per il futuro sportivo di questa auto.
Il garfagnino ha così riscosso dalla sorte un premio stra-meritato per il grandissimo impegno profuso nello sviluppo dell'auto che quest'anno lo accompegnerà nella sua avventura alla conquista del titolo tricolore. Un'auto che è il risultato dell'ingegno e degli sforzi dei tecnici della N-Technology, che appoggiati dalla casa madre hanno creduto in questo progetto e lo hanno portato avanti nonostante tanti fossero scettici. Una bellissima vittoria quindi per tutti coloro hanno sostenuto questa nuova avventura rallystica.
E questo risultato assume ancor più valore in considerazione del fatto che è arrivato al termine di un rally combattutissimo, come da tempo non si vedevano, dove erano presenti tutti i big della scena italiana e tutte le migliori auto ora in uso nei rally.
A dimostrarlo ci sono i tanti colpi di scena e i continui mutamenti di classifica dopo ogni speciale che, fatta salva la prima posizione, saldamente in mano ad Andreucci, hanno visto vari piloti protagonisti del rally toscano.
Andando con ordine, il rally inizia con una zampata nella prima speciale del sempre bravissimo Cunico, quest'anno con una Lancer Evo IX della Pro Race gommata Yokohama invece che Pirelli come quelle Ralliart, e prosegue con un acuto sulla seconda del Campione Europeo in carica, Travaglia, quest'anno pilota di punta della Ralliart, mentre alle spalle impazza la lotta fra i big del CIR.
Il primo a lasciare la battaglia, che si fa sempre più rovente di prova in prova, è il promettente Carta, già sulla PS3, quindi Rossetti, appiedato dalla Peugeot 206 Super 1600 con cui iera all'esordio, quindi Dallavilla, costretto al ritiro alla PS12 per problemi al turbo dopo aver dimostrato di esser ritornato il "Dalla" dei tempi migliori, mentre Bizzarri, nella prova precente, è costretto ad abbandonare l'incredibile secondo posto conquistato a causa di una uscita di strada che lo attardava di circa 10', senza per altro costringerlo al ritiro.
A quattro prove dalla fine in meno di un minuto si trovano quindi ben sei piloti che visto gli esigui distacchi battagliano fino alla fine, portano continui sconvolgimenti alla graduatoria.
In particolar modo c'è l'attacco di Navarra, più a suo agio con la Punto nel secondo giorno di gara, che passa da ottavo a quinto finale, davanti al Campione Italiano in carica, Longhi, mai in lotta per il podio ma sempre nella top five, vicino ai primissimi, nonostante nelle prime battute avesse rotto un cerchio e storto un braccetto per un pizzicata, danno questo che lo ha accompagnato per metà della prima giornata.
Quindi come non segnalare la tenuta di Cunico, che porta a casa un secondo posto finale di assoluto prestigio, e la straordinaria rimonta di Cantamessa che dando il tutto per tutto e conquistando l'ultima speciale riesce a salire sul gradino più basso del podio, scavalcando Aghini, costretto così ad accontentarsi del quarto posto, e risultando il primo alla guida di una Subaru Impreza, risultato ancor più apprezzabile in considerazione del fatto che l'astigiano non fa più parte della squadra ufficiale Aimont ed era alla guida di un'auto in versione 2005, gommata Michelin e non Pirelli. Speriamo che questo notevole risultato permetta a Cantaluka di trovare il budget necessario per completare la stagione, così come il suo talento meriterebbe.
Al settimo posto si piazza quindi Travaglia che ha però molto da recriminare con la malasorte. Continua infatti la sfortuna per la Ralliart Italy al rally del Ciocco; dopo l'uscita di strada all'ultima speciale dello scorso anno per Navarra, quest'anno è stato un calo di potenza al motore a rallentare irrimediabilmente il Campione Europeo, sempre sull'ultima speciale, e fargli così perdere un meritato secondo posto, fino a quel momento difeso strenuamente dai vari attacchi subiti.
Tra le 2 Ruote Motrici la vittoria va a Chentre, all'esordio nel CIR con la Citroen C2 della Vieffe, davanti allo sfortunato Bizzarri, attardato sulla prova iniziale della seconda giornata, quando era chiamato a confermare il secondo posto ottenuto al termine della prima tappa.
Il CIR è così partito come meglio non ci si sarebbe potuto augurare; le premesse per una stagione colma di battaglie ci sono tutte. Basterà quindi attendere il primo weekend di aprile per vedere cosa accadrà sulla terra del Rally dell'Adriatico? Riusciranno le Gruppo N a prendersi una pronta rivincita sulla Punto Super 2000?
La risposta l'avremo a breve. Intanto esprimiamo i nostri complimenti alla Fiat per il felice esordio.
Dave.