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Cyprus Rally 2006

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Questo Rally di Cipro si è concluso in mezzo alla confusione. Dopo l'annullamento della Super Speciale e della speciale successiva era difficile in un primo mento stabilire quali erano gli scarti tra i vari concorrenti.

L'unica certezza era che Sébastien Loeb era il vincitore della 34° edizione dell'evento. Per il francese si tratta del suo 28° successo in carriera, ottenuto davanti alle due Ford Fous di Marcus Grönholm e Mikko Hirvonen.

Il Rally di Cipro si è deciso sulle speciali della seconda tappa. Prendendo l'ascendente su Grönholm nel secondo passaggio sulla Foini-Koilinia, Loeb ha preso un'opzione sulla vittoria. Autore della maggioranza degli scratch di sabato, Seb ha colmato il distacco che lo separava dal suo rivale, prima di passarlo.

All'inizio della terza tappa Grönholm nutriva ancora una piccola speranza di rifarsi sotto, ma Loeb avrebbe dovuto commettere un errore… A scanso di possibili problemi Loeb ha invece segnato il miglior tempo nella prima speciale, poi Grönholm ha risposto, ma non ha avuto abbastanza km per tornare sulla Xsara di testa. In seguito, troncando il rally a partire dalla speciale più lunga, i commissari hanno rovinato definitivamente le speranze di Marcus. Grazie al successo odierno Loeb vanta 35 punti di vantaggio su Grönholm.

Dani Sordo invece ha vissuto un rally complesso. Nella prima tappa ha incontrato problemi al motore che lo hanno costretto al ritiro. Sabato mattina è ripartito, ma un tonneau nella seconda speciale lo ha incitato alla prudenza. Decimo comunque al termine della seconda giornata, Sordo poteva sperare di segnare dei punti costruttori, ma Dani ha commesso un grave errore ad una staccata, sbagliandone il punto, così urtando con violenza un rialzo di terra a bordo strada nella Super Speciale disputata sulle strade di Limassol e dovendo quindi abbandonare definitivamente e molto mestamente. Il suo incidente e i conseguenti 15 minuti impiegati dall'organizzazione per rimuovere la sua auto hanno indotti gli spettatori presenti sulla prova successiva a ritenere che la prova stessa non si disputasse e quindi ad andar via, riversandosi sulla speciale, per cui, per ovvi motivi di sicurezza, la prova è stata disputata in trasferimento, fiaccando così la speranze di Gronholm di un errore in gara di Loeb.

Xavi Pons, sulla terza Xsara Kronos, ha condotto una gara saggia malgrado una prima giornata che lo spagnolo ha stimato difficile. Il catalano ha concluso le speciali al sesto posto ma sulla strada del ritorno verso l'ultimo controllo orario e il conseguente arrivo il differenziale della sua Xsara ha ceduto costringendolo a fermarsi e ad utilizzare il regolamento del Super Rally, che infliggendogli 5' lo ha retrocesso al settimo rango assoluto.

Anche Toni Gardemeister disponeva di una Citroën Xsara, preparata dalla squadra P.H. Sport e gestita in gara dall'italiana Astra. Dopo aver incontrato problemi nella prima tappaesplosione di un pneumatico – il finlandese ha continuato a segnare dei buoni tempi nelle due tappe seguenti riuscendo a giungere all'arrivo in quinta posizione.

In casa Ford, malgrado la vittoria mancata, ci sono buone ragioni per essere felici in quanto salendo entrambi sul podio, i due piloti hanno offerto un bel gruzzolo di punti per il campionato costruttori alla marca americana. In ogni caso meno male che c'è Grönholm, è il caso di dire. Il finlandese si è battuto come sempre col coltello tra i denti fino all'ultimo metro, per mantenere Loeb sotto pressione, ma alla fine ha dovuto arrendersi davanti al campione francese. Ed anche se il campionato sembra già deciso, possiamo stare certi sul fatto che nelle prossime gare Marcus e Seb daranno vita ad altri duelli altrettanto avvincenti. Anche se pensava di essersi sbagliato nella scelta delle regolazioni, Mikko Hirvonen ha svolto perfettamente il ruolo di secondo pilota. Ad eccezione della Germania, il giovane finlandese è sempre salito sul podio dal Rally di Sardegna. Questa regolarità non gli permette solo di tornare su Sordo, terzo in classifica con ormai solo due punti di vantaggio, ma consente alla Ford di tenere accese le speranze per il titolo costruttori.

Manfred Stohl sperava di ripetere il podio dell'anno scorso, ma l'austriaco ha dovuto cedere contro Hirvonen. In ogni caso il suo quarto posto finale gli permette di consolidare la sua quinta piazza nel mondiale aumentando il vantaggio nei confronti di Petter Solberg.

Nonostante l'abbandono di venerdì sera, Henning Solberg è riuscito a conquistare un posto nei punti. Il norvegese ha sfruttato i guai incontrati dal fratello nell'ultima speciale del rally per strappargli il settimo rango. Grazie poi al problema patito da Pons è risalito ulteriormente in sesta piazza. La Bozian Racing è certamente soddisfatta in quanto Stohl e H. Solberg hanno segnato rispettivamente 5 e 4 punti per il campionato costruttori.

Per la Subaru quello di Cipro è stato un altro rally deludente. Mancanza di trazione, surriscaldamento, comportamento delicato, guai al cambio, foraturePetter Solberg ha vissuto di tutto e di più in questa gara. Il norvegese non ha potuto fare nulla contro la scarsa affidabilità della sua Impreza e si è dovuto accontentare di un misero ottavo posto finale. La marca dovrà cercare di risolvere tutti questi problemi il più in fretta possibile. Non è andata meglio a Chris Atkinson, sulla seconda Subaru ufficiale. L'australiano ha resistito per due tappe nonostante numerosi inconvenienti, prima di terminare in un fossato sabato sera, sembra per lo spegnimento improvviso del motore, fatto questo che lo ha relegato in nona posizione, davanti al giovane Mattiew Wilson, all'esordio sulle strade cipriote, che ha prevalso sul suo ben più esperto compagno di squadra Luis Prez Companc, guinto quattordicesimo.

Ancora peggio è andata al Team Red Bull. Le sue Skoda hanno percorso solo la prima speciale prima di fermarsi l'una dietro l'altra per problemi elettrici. Una vera disdetta per Rovampera e Aigner, entrambi pronti alla sfida cipriota. Dato il problema occorso ad entrambe le auto e il pesantissimo ritardo accumulato, la squadra austriaca ha pensato di non utilizzare il Super Rally ma di ritirarsi e pensare a preparare la trasferta in Turchia, dove si spera possa meglio figuarare.

Ma non è l'unica ad attendere miglioramenti. Anche la Subaru spera in qualcosa di positivo. Non resta che attendere, anche se in entrambi i casi l'attesa sta diventando davvero troppo lunga.

A dare spettacolo in terra turca ci penseranno con tutta probabilità i duellanti Loeb e Gronholm, col finnico mai domo benchè all'alsaziano basti totalizzare una manciata di punti per laurearsi campione del mondo per la terza volta consecutiva.

E un altro spunto di interesse verrà offerto dalla prima uscita nel WRC della Grande Punto Super 2000 di Giandomenico Basso, che si troverà a competere con le N4 del PWRC, tra le quali a Cipro ha vinto il giapponese Fumio Nutahara, che con la sua Mitusbishi lancer Evo IX gommata Yokohama Advan ha bissato il successo ottenuto in Giappone e ha fatto un ulteriore passo avanti in classifica grazie al contemporaneo quarto posto di Nasser Al-Attiyah e il quinto di Toshi Arai, entrambi su Subaru Impreza. Da segnalare inoltre il secondo posto dei fratelli Teiskonen, finalmente al traguardo e in una posizione degna del loro valore, anche se molto distanziati dal vincitore di gruppo, il terzo di Al Qassimi, nonchè la splendida prestazione del giovane e promettente Simone Campedelli, che ha terminato alle spalle di Al Qassimi, in quindicesima posizione assoluta.

Fonte parziale Yahoo Sports.

 


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