
Imponendosi oggi al 3° Rally del Giappone, Sébastien Loeb detiene ormai il record di vittorie nel campionato del mondo rally con 27 successi. Si tratta della settima vittoria del francese in questa stagione, un successo che gli permette di incrementare il suo vantaggio nel campionato del mondo dato che il suo unico rivale di Loeb, Marcus Grönholm, giunge secondo, a soli 5"6 dal francese, dopo oltre 3h 20’ di gara, in cui ha fatto il possibile per stare davanti al francese.
Tra le gare iscritte al Mondiale Rally erano solo tre quelle che mancavano al palmares di Sébastien Loeb: la Finlandia, la Gran-Bretagna ed il Giappone. Il francese ha vinto oggi la manche nipponica e c’è da scommettere che tenterà di imporsi in Gran-Bretagna a fine stagione, lasciando l’assalto alla Finlandia al prossimo anno, dove tenterà di entrare ancor di più nella storia, vincendo ovunque il WRC passi.
In questo weekend, Loeb è di nuovo stato confrontato al suo grande rivale Marcus Grönholm, vincitore dell'edizione precedente, che ha preso il comando della gara sin dalle prime speciali senza però riuscire a creare un gap notevole su Loeb. La lotta era iniziata e risultava difficile capire chi avrebbe battuto chi. Si è dovuto aspettare che Grönholm commettesse due piccoli errori all'inizio della seconda tappa per vedere Loeb passare in testa. Sébastien ha poi proseguito con un ritmo elevato per evitare il ritorno del pilota Ford che, nonostante la sua retrocessione, non ha mollato e ha ripreso l'attacco. Nell'ultima tappa, Grönholm ha colmato buona parte del suo ritardo di 24”7 ma ha mancato il suo bersaglio per pochi secondi di fronte ad un Loeb che ha gestito perfettamente la sua gara.
Se per un verso Marcus Grönholm è l'unico avversario di Sébastien Loeb, Mikko Hirvonen tende ad essere abbonato al podio. All'inizio del weekend, Hirvonen si è piazzato nella scia di Grönholm prima di dover cedere di fronte a Loeb. In seguito, il finlandese ha consolidato il suo terzo posto gestendo perfettamente la sua posizione, attaccando quando serviva e rimanendo cauto quando il terreno diventava insidioso. Dopo la Sardegna, l'Acropoli e la Finlandia, Mikko completa di nuovo il podio, per la gioia di Malcom Wilson, che vede il titolo costruttori sempre più vicino alla Ford.
E a dargli una mano in questo ci ha pensato involontariamente il giovane Dani Sordo, all’esordio sulle prove giapponesi ma con la forte raccomandazione, per non dire l’obbligo, di segnare punti utili per il costruttori. Lo spagnolo ha faticato non poco a trovare il ritmo giusto, forse scottato anche dal recente incidente in Finlandia, accodandosi anche a Stohl e alla sua “vecchia” 307 e dovendosi difendere dall’arrembante Toshiro Arai, al ritorno alla guida di una WRC in gara dal lontano 1991, finchè non ha commesso una ingenuità non da poco. Nella penultima speciale vengono infatti fermati dall'uscita di strada di Luis Perez-Companc, la cui Focus ferma sulla strada impedisce il passaggio a Dani Sordo e Marc Marti, che perdono così una posizione. Il team Kronos chiede quindi alla direzione di gara che la loro situazione venga studiata e che venga loro attribuito un eventuale tempo forfetario che non li penalizzasse. Il Collegio dei commissari visiona perciò le immagini del cameracar dell’equipaggio spagnolo e nello stupore generale nota che, dopo essere risaliti sulla Xsara, il pilota ed il suo copilota hanno ripreso la strada senza fissare bene le loro cinture di sicurezza. Di conseguenza, ricorso respinto ed esclusione dell'equipaggio dalla classifica finale del Rally del Giappone 2006. Il team Kronos segna quindi soltanto i dieci punti ottenuti con la vittoria di Sébastien Loeb e Daniel Elena, e perde i quattro punti inizialmente attribuiti a Dani Sordo e Marc Marti.
Il tutto quindi a vantaggio del giapponese Arai, davvero arrembante sulle strade di casa, e del suo compagno di colori Petter Solberg, che salgono quindi di una posizione, benché il norvegese e il team Subaru mirassero in Giappone a ben altri obiettivi. Purtroppo però uno dei soliti problemi dell’inaffidabile Impreza 06, stavolta ai freni, ha fatto accumulare a Solberg ben 3 minuti di ritardo nella giornata di venerdì, compromettendone la gara.
A tenere alti i colori blu del SWRT, se così si può dire visti gli oltre 6 minuti di ritardo da Loeb, è stato quindi Chris Atkinson, che ha terminato quarto precedendo a sua volta di oltre un minuto l’austriaco Manfred Stohl che, autore di una gara costante, ha consolidato la sua quinta posizione in classifica piloti, davanti proprio a Petter Solberg.
Con l’esclusione di Sordo, il vincitore di Gruppo N e della prova del PWRC, Fumio Nutahara, su Lancer Evo IX, conclude a punti ed entra nella classifica piloti WRC.
Il giapponese segna un successo a domicilio davanti agli argentini Gabriel Pozzo e Marcos Ligato, che completano la top ten, mentre è da segnalare la sfortunata gara di Lavala, sempre al comando di N4 fino al suo cappottamento nella penultima prova , e del sammarinese Mirko Baldacci, rallentato fin dal primo giorno da gravi problemi al turbo della sua auto che lo hanno fatto precipitare in classifica nonostante avesse dimostrato di poter stare anche avanti al finlandese Latvala.
Dal Giappone il mondiale torna in Europa per i due appuntamenti che quest’anno daranno l’addio al WRC, ovvero Cipro e Tirchia, altri due rally su terra, ben più dissestati e scassamacchine delle prove nipponiche.
Fonte parziale Rallylive.com