
Le tortuose stradine nelle campagne dei comuni di Berchidda, Monti, Telti e Oschiri hanno ospitato il 5° Rally dei Nuraghi e del Vermentino, valido per la Coppa Italia Nona Zona, con coefficiente di 1,5, un vero tributo alla passione e alla professionalità con cui la gara viene organizzata.
E queste doti organizzative si sono riviste anche nell’edizione 2006, che non ha affatto tradito le aspettative ma ha anzi rilanciato le giuste ambizioni della Rassinaby, madre dell’evento, cui auguriamo traguardi ancor più illustri della Coppa Italia.
Quanto alla gara, il pronostico iniziale è stato rispettato in pieno col turista d’eccezione, il ligure Gioacchino Corona, navigato dalla brava e bella Patrizia Boero, che a bordo di una Clio Williams A7 della scuderia comasca Vs Corse hanno vinto tutte le PS in programma, con un passo davvero velocissimo.
Alle loro spalle Maurizio Diomedi e Antonello Bosa, all’esordio sulla C2 Super 1600 preparata da Colombi, autori di una gara ottima, corsa sul filo dei decimi con la Mitsubishi EVO VII di Auro Siddi e Salvatore Silanos, il cui risultato (terzo a solo un decimo da Diomedi!) è davvero da incorniciare visto che non disponeva certo della vettura più adatta per le strette stradine teatro delle PS.
Quarti, e al di sotto delle aspettative, Salvatore Locci e Stefano Achenza, staccati dal podio e impegnati a contenere l’attacco della Citroen Saxo di Roberto Bitti e Pierpaolo Cottu, meritatamente al quinto posto assoluto.
Al sesto posto si piazzano Paolino Piccinnu e Paolo Urgheghe, su Clio N3, vincitore tra l’altro della relativa classe, impresa non certo agevole essendo ben trentacinque gli iscritti.
La scuderia SL Racing Club di Olbia porta a casa il settimo e ottavo posto, con Salvatore Spano e Pierluigi Sotgiu, anch’essi su Renault Clio N3, che riescono a sorpassare nell'ultimo tratto cronometrato i compagni Andrea Debidda e Angela Putzolu, ovvero il nonno della gara, essendo il pilota più anziano in gara, e la sua dolce metà.
Roberto Cocco insieme ad Isacco Turchi si piazzano quindi in nona posizione, davanti a Gianfranco Cambedda, stavolta navigato da Stefania Cano, che si deve così accontentare di chiudere la top ten.
Qunato ai vincitori delle altre classi, Andrea Cocco e G.Antonio Cadinu si aggiudicano la loro classe davanti al locale Roberto Malduca, navigato da Piermarco Colla, Giacomo Solinas riesce invece a vincere con G.Marco Doneddu la classe A6, in N1 Simone Derosas e Carlo Piccinnu con la Peugeot 106 hanno preceduto Raffaele Donadio e Nicola Tiana su MG Rover, la Peugeot 106 A5 di Luca Marra e Paolo Sau vince la relativa classe mentre in A0 da spettacolo e porta a casa la vittoria l’equipaggio Giovanni Santin - Ivo Galletti, su una ancora molto performante Fiat Cinquecento.
Nella scaduta omologazione, che da quest'anno compaiono in classifica generale insieme alle vetture moderne, vincono Mauro Pintori e Giovanni Monni, su Peugeot 205, mentre in OS2 la vittoria è andata al giovanissimo Andrea Pisanu (solo 19 anni per lui e quindi vincitore del trofeo "Pasquale Pianezzi"), navigato da Francesco Cozzula, del progetto Mite, che tra l’altro prenderà ancora parte al Mondiale col solito Fabio Frisiero..
Alla scuderia Porto Cervo Corse è andato il 2° trofeo messo in palio dalla Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda per la scuderia meglio classificata nel rally, merito degli ottimi risultati ottenuti dagli equipaggi del team smeraldino.
Il Trofeo "Matteo Mannazzu", dedicato al miglior navigatore in memoria del navigatore olbiese scomparso per un male incurabile, è andato a Patrizia Boero, compagna del “Cinghiale” Corona, vincitore del rally.
Non resta quindi che attendere fine anno per vedere se la prossima edizione godrà di un palcoscenico nazionale ancora maggiore.
Nell’attesa rinnoviamo tale augurio alla Rassinaby e l’appuntamento al prossimo rally agli appassionati sardi.
Dave.