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4° Rally d'Italia - Sardegna

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Marcus Gronholm primo in gara e nella classifica iridata piloti; Mikko Hirvonen secondo a completare una doppietta pesantissima per la classifica iridata costruttori. Il BP – Ford World Rally Team esce dal 4° Rally d’Italia - Sardegna con un risultato clamoroso che cambia completamente il volto del Campionato Mondiale Rally. Una vittoria che in pochi all’inizio del rally isolano e tanto meno al termine della seconda tappa avrebbero creduto possibile.

 

Sebastien Loeb e la sua C4 erano infatti usciti dalla tappa del sabato con oltre 30” di vantaggio, dando ampia dimostrazione della loro forza ed involandosi verso quella che poteva essere la quinta vittoria stagionale. Ma proprio nella speciale di apertura della domenica, quella di San Giovanni di quasi 11 km, in una veloce curva a destra dopo un leggero dosso, il francese della Citroen è andato largo, percorrendo almeno trenta metri fuori dalla sede stradale, in mezzo alle pietre. La ruota anteriore sinistra della C4 si è aperta ed il campione del mondo in carica si è dovuto ritirare, dando via libera alle due Ford. Da quel momento in poi Gronholm si è limitato a controllare fino al traguardo.

 

Con Gronholm ed Hirvonen nettamente davanti a tutti, per il terzo gradino del podio hanno lottato aspramente Dani Sordo, Citroen C4, ed Henning Solberg, Ford Focus Wrc del Team Stobart. Lo spagnolo ha controllato il ritorno dell’avversario andando così a cogliere per 14”8 la terza posizione assoluta, che ha così limitato i comunque pesanti danni subiti dalla Citroen in termini di Campionato Costruttori.

 

Henning Solberg ha preceduto nella generale di circa un minuto il fratello Petter, al volante di una Subaru Impreza Wrc 2007 ancora non competitiva nonostante i tanti e lunghi test svolti anche in Sardegna prima della gara. Con poco grip e poca maneggevolezza, sia Solberg che Atkinson, finito decimo nella generale per un’ulteriore uscita patita nella prima tappa con conseguente rientro tramite il Super Rally, hanno sempre recitato una parte da comprimari riuscendo solo in qualche caso a realizzare tempi di rilievo.

 

In sesta posizione ha terminato Tony Gardemeister, soddisfatto per il risultato ottenuto con una datata Mitsubishi Lancer Wrc nonostante il pesante distacco di ben 2’27”9 dal norvegese della Subaru.

 

A chiudere gli equipaggi che hanno ottenuto punti si sono quindi classificati Manfred Stohl, su una irriconoscibile Citroen Xsara Wrc, che fino allo scorso dicembre era l’auto da battere e ora paga invece costantemente pesanti distacchi, ed il giovane e promettente finlandese Juho Hanninen, anche lui al volante di una datata Mitsubishi Lancer Wrc.

 

Da citare assolutamente è la prova dello sfortunato Jari-Matti Latvala, che, sfruttando al meglio la sua posizione di partenza e le prestazioni della Ford Focus Wrc messagli a disposizione dal Team Stobart, ha dominato la gara per la prima metà della giornata del venerdì nonostante alcuni problemi al mezzo di cui disponeva per le ricognizioni di quelle prove gli avessero impedito di completare il suo lavoro sulle note. La favola del giovane finlandese si è interrotta alla SS 5, quando ha staccato una sospensione ed è stato costretto al ritiro proprio mentre stava vincendo la prova e quindi lottando per riconquistare la leadership della gara, persa per 1”5 nella prova precedente.

 

Per quanto riguarda il Fia Junior Rally Championship, palestra per i campioni del futuro, la terza tappa del rally non ha cambiato i valori espressi dalle tappe precedenti . L’estone Uurmo Aava con la sua Suzuki Swift Super 1600, ha infatti preceduto il compagno di colori Andersson , mentre il terzo posto è andato ai cechi Prokop –Tomanek con una Citroen C2 Super 1600. La vittoria delle due Suzuki non è mai stata in forse, come dimostra il pesante distacco rifilato agli avversari fin dal primo giorno.

 

Va sottolineato nello Junior le ottime prestazioni mostrate dal pilota slovacco Beres, sempre molto spettacolare, e dallo svedese Sandell, vincitore lo scorso anno con una Renault Clio Super 1600 e quest’anno autore di una gara che fino all’errore commesso la domenica lo aveva visto protagonista assoluto, con una notevole quarta posizione conquistata con una ben meno potente Renault Clio R3.

 

Buone prestazioni anche per Benoni e Cortinovis, cui è mancata solo un po’ di costanza in più e qualche errore in meno per centrare piazzamenti più prestigiosi, mentre un capitolo a parte lo merita lo sfortunatissimo Bettega, che dopo aver dominato l’anno scorso il Fiesta Sporting Trophy, a dimostrazione delle sue doti, quest’anno è alle prese con una Ford Fiesta Super 1600 dalle prestazioni estremamente scarse rispetto la concorrenza e soprattutto da una fragilità meccanica senza eguali, ai limiti della sicurezza stessa, che ha costretto il pilota trentino al ritiro il venerdì dopo solo una speciale e al successivo ritiro il sabato dopo la sola prova iniziale per l’ingovernabilità dell’auto stessa. Una situazione difficilissima in cui il pilota della TRT non merita affatto di trovarsi, una situazione che deve assolutamente subito essere risolta dala M-Sport, sviluppatrice del progetto Fiesta Super 1600.

 

Nel Fiesta Sporting Trophy, dominio per il veloce pilota inglese Clark, ottimo 32° assoluto, che ha preceduto l’abile pilota russo Vertunov, buon 37° assoluto, il gallese Huges, 52°, l’italiano Barbati, 55° e ancora in fase di apprendistato sulle speciali sterrate, e il lituano Baranauskas, 64° anche per un’uscita di strada nel corso dell’ultima giornata che lo ha costretto a ricorrere al Super Rally. Da notare come tutte le Fiesta ST N3 ai nastri di partenza siano arrivate al traguardo nonostante la durezza degli sterrati affrontati, ad ulteriore dimostrazione della validità di questo trofeo e dell’auto in esso utilizzata, formativa e robusta a sufficienza per tutti i fondi.

 

Passando al Gruppo N, al primo posto, e primo tra i piloti italiani, si è piazzato il veneto Giovanni Manfrinato, Subaru Impreza Sti, navigato dal sassarese Carlo Pisano, che ha preceduto il giovane ed estremamente promettente pilota romagnolo Simone Campedelli, Mitsubishi Lancer Evo IX.

 

Manfrinato si è inoltre imposto nella prova riservata alla Subaru Impreza Rally Cup 2007, conquistando così il terzo posto in questo trofeo sempre molto combattuto. Ad occupare invece gli altri due gradini del podio in Sardegna sono stati il sempre verde e sempre veloce Bentivogli e l'efficacissimo Ricci, autori entrambi di un'ottima gara.

 

Tra i piloti sardi, sempre presenti in forze all’appuntamento mondiale in Sardegna, a confrontarsi con gli spettacolari sterrati isolani e con le loro stesse capacità, il migliore è stato l’arzachenese Giuseppe Dettori, al volante di una Mitsubishi Lancer Evo IX e navigato dall’olbiese Marco Corda, che ha dominato la gara, infliggendo pesanti distacchi al veterano del mondiale made in Sardinia, il buddusuino Francesco Marrone, vincitore lo scorso anno di questa speciale classifica, complice anche la pesante penalità di ben 4 minuti subita da quest’ultimo. Nonostante un finale col fiato sospeso per il duo Dettori-Corda a causa di problemi all’intercooler che ne hanno limitato pesantemente le prestazioni nelle ultime 3 prove, è giunta una memorabile vittoria e un ottimo 26° posto assoluto, davanti all’olandese Weijs, primo olandese al traguardo di una gara del WRC dopo ben 16 anni. A seguire, come anticipato, Marrone-Piga, su Mitsubishi Lancer Evo VI, 36° assoluto, e quindi, terzi dei sardi, Pileri-Pili, su Mitsubishi Lancer Evo IX gemella di quella in dote a Dettori, giunti 42°. Seguono nell’ordine Pitalis-Crabuzza, 54° su Mitsubishi Lancer Evo VI, Pistis-Murtas, 63° su Subaru Impreza Sti, entrambi grazie al Super Rally, i fratelli Panzoni, 66° su Renault Clio N3, e comprensibilmente ultimi i cugini Mela, 67° sulla loro piccola ma robusta Citroen Saxo N2, meritevoli di aver condotto fino in fondo un rally per loro difficilissimo poiché si trovavano a passare sulle prove ormai dissestate dalle tante auto che li precedevano. Sfortuna invece per gli altri, tutti afflitti da problemi meccanici che li hanno costretto mestamente al ritiro. Ricordiamo comunque i loro nomi, per l’impegno profuso e la passione con cui si sono messi in gioco: Cellino-Silecchia, Catania-Beltrame e Caragliu-Atzei. A tutti loro va l’augurio di migliori risultati e maggior divertimento nelle loro future apparizioni, nonché un arrivederci all’edizione 2008 del mondiale in Sardegna.

 

Da sottolineare infine la solita presenza in gara di un equipaggio del M.I.T.E., il progetto che intende portare in gara dei ragazzi ipovedenti nelle vesti di navigatori. Il protagonista, anche quest’anno, era l’osilese Francesco Cozzula, che ha avuto in Francesco Trevisin e in una ottima e nuova Subaru Impreza Sti dell’eccellente Motoring Club i suoi compagni di avventura. E di avventura si è trattata poiché i due sono stati costretti a fermarsi nel corso della prima giornata di gara per un banale fusibile rotto che ha impedito al finestrino del navigatore di alzarsi, facendo così mancare le condizioni di sicurezza necessarie per affrontare la gara. Per il resto rimangono buoni tempi staccati in speciale e un 48° posto finale che hanno ripagato il M.I.T.E. dei tanti sforzi fatti per esser presente anche quest’anno nella prova italiana del WRC.

 

Gli spettacolari sterrati percorsi hanno permesso al tanto pubblico presente, proveniente da varie nazioni, tra cui è doveroso citare la lontanissima Australia, la Repubblica Ceca, i cui tifosi erano presenti in massa, le repubbliche baltiche, i paesi balcanici e le vicine Spagna e Francia, di godere a pieno del grande spettacolo che le gare del WRC sanno offrire.

 

Una cornice colorata e gioiosa che speriamo e ci auguriamo di ritrovare nell’edizione 2008.

Fonte iniziale: Comunicato stampa n° 19. Rielaborazione: Dave.


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