Archivio news * 3° Rally d'Italia - Sardegna domenica 5 settembre 2010 Registrazione Login

 

 

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3° Rally d'Italia - Sardegna

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Dopo aver parlato dei big del mondiale nelle News, occupiamoci ora dei piloti isolani analizzando la loro gara.

A classificarsi primo fra i sardi, nonché 36° assoluto, è stato ancora una volta Francesco Marrone, stavolta in coppia con Massimo Piga, su Mitsubishi Lancer Evo 6. In una gara lunga e difficile come il Sardinia 2006, il pilota di Buddusò ha vinto questa speciale classifica adottando un passo spedito ma accorto ma grazie anche, per sua stessa sincera ammissione, alla sfortuna altrui e alla sua personale dose di buona sorte. L’annullamento delle SS 9 e 11 per l’incidente di Petrocco - Savini al salto della Monte Lerno gli ha infatti permesso di rientrare anzitempo al Parco Assistenza, saltando inoltre ben 2 speciali, e porre così rimedio ai danni subiti dall’auto in una uscita di strada. Inoltre ha terminato l’ultima speciale su tre ruote, con un grosso spavento per il rischio di dover dire addio ad un prestigioso risultato ormai acquisito. Ma si sa, i rally contemplano anche il fattore fortuna, o buona sorte che sia. E stavolta ha arriso ad un coriaceo Marrone, cui vanno i complimenti di tutti gli appassionati sardi.

Alle sua spalle e al 44° assoluto troviamo l’Opel Astra OPC N3 di Tali - Mirabella, autori di una gara eccellente, con tempi a volte incredibili. Basti pensare che nelle varie prove del venerdì, con tutte le numerose WRC, S1600 ed N4 in gara, si sono costantemente attestati attorno al 40° tempo e la domenica, quando in molti hanno tirato un po’ su il piede destro, hanno avuto modo di strappare anche un 31° tempo. Il tutto con una guida spettacolare. Perciò un vero plauso a Nicola Tali nonostante le polemiche dovute al suo navigatore siciliano e non sardo.

Terzi dei sardi e 47° assoluti sono terminati Dino Caragliu e Mauro Atzei, gli unici a portare regolarmente a termine tutte le speciali e a non usufruire del super rally, il regolamento che permette di continuare la gara con una penalità di cinque minuti per ogni prova non disputata. Nonostante questo grande merito, non vengono premiati con una posizione di maggior prestigio a causa delle numerose forature patite e di una Lancer ormai vecchiotta e non particolarmente performante.

Ai piedi del podio, nonché 50° assoluti, troviamo l’equipaggio Mura - Pitturru, su una velocissima Lancer Evo 7, che nonostante non abbia terminato nessuna delle tre giornate e non abbia percorso l’intera tappa del sabato (si sono ritirati già sulla prima prova della giornata, la SS8) riesce ad ottenere una buona posizione finale. Il tutto grazie a dei tempi di assoluto rilievo, al livello dei big  mondiali e nazionali presenti in N4. Il venerdì è infatti riuscito a stare spesso nei primi 40, a pochi secondi dal vincitore di N4 Hanninen e da piloti come Scorcioni, Perico e Alen, mentre la domenica è stato costantemente nella top 20, stando pure davanti allo scatenato e mai domo Hanninen, con un 16° tempo assoluto come miglior piazzamento in prova.

Quinti si piazzano i veterani Fresi - Orecchioni, su Ibiza, seguiti da Schirru, attardato da problemi alla sua Impreza, Pistis, nelle retrovie per un capottone con la sua Subaru nella SS8, Filigheddu, con la piccola 106 N2, unico nella classe, Pranzoni, stavolta su Clio RS N3 e non su Ibiza Tdi, e Casalloni, su una vecchia ma sempre divertente 306 A7.

Gli inconvenienti meccanici e gli incidenti hanno colpito particolarmente gli equipaggi isolani con Giorgio Cellino, stavolta coadiuvato da Carletto Pisano, che ha capottato e distrutto l’auto, e col veloce Tommy Pileri, col fido Maurizio Pili alle note, che ha visto la sua Lancer andare a fuoco dopo un‘uscita di strada. Giuseppe Dettori ha invece dovuto dire addio alla gara e al suo fino a quel momento positivo esordio con una 4WD per la rottura del cambio mentre Davide Catania si è ritrovato l’auto fumante già al palco di partenza di Porto Cervo.

Tutto questo dovrebbe essere di buon auspicio per le prossime edizioni, nella speranza che la crescita di questo evento sia costante e permetta alla Sardegna una visibilità mondiale, in ancor più dei ben 184 paesi ove è stata vista quest'anno.

Dave.


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