Archivio news * 2° Rally d'Italia - Sardinia domenica 5 settembre 2010 Registrazione Login

 

 

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2° Rally d'Italia - Sardinia

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Dopo l’esordio nel 2004, gli splendidi sterrati del nord – est della Sardegna sono tornati protagonisti del Campionato Mondiale Rally, ospitando la seconda edizione del  Supermag Rally d'Italia - Sardinia.

 

Le novità non sono di certo mancate, anzi sono state numerose e di rilievo:

le cerimonie di apertura e chiusura della manifestazione hanno avuto luogo nell’intimo e affascinante molo dello Yacthing Club di Porto Rotondo, con uno scenario mozzafiato alle spalle,

il Parco Assistenza si è spostato nel centro di Olbia, giusto di fronte al Rally Head Quarter e alla sala stampa, ospitati nel Museo Archeologico,

e infine il percorso di gara è cambiato per ben il 75% in modo da renderlo più scorrevole e innalzare così la velocità media, come richiesto dai piloti stessi al termine della prima edizione.

 

Il risultato è stato un tracciato di 349,85 km di tratti cronometrati organizzati in 17 prove speciali di grande spettacolarità e al contempo di spesso notevole difficoltà tecnica, immerse in un ambiente incontaminato che riconcilia con la natura.

 

La gara ha avuto inizio venerdì 29 aprile con la prova speciale Terranova 1 che ha visto Gronholm, alla guida di una ancora non perfetta Peugeot 307, Rovampera, sul sedile sinistro di una Mitsubishi Lancer ancora in pieno sviluppo e con problemi di affidabilità, e Solberg, campione del mondo 2003 con la sua fida Subaru Impreza, andare subito all’attacco mentre un sornione Loeb, primo nella classifica provvisoria del mondiale 2005 e campione in carica in cerca di conferma del titolo, si accontentava del 9° tempo.

 

L’alsaziano della Citroen però, a scanso di equivoci, nella seconda e nella terza prova realizzava il miglior tempo portandosi così in testa alla classifica provvisoria, per non lasciarla più fino al termine del rally, grazia ad una guida non spettacolare ma votata all’efficacia.

 

I suoi principali inseguitori nella corsa al titolo mondiale non son certo stati a guardare ma la rimonta è risultata impossibile per tutti.

In particolare, Gronholm, nel tentativo di riavvicinarsi al francese, durante la terza prova speciale esagera, come lui stesso dichiarerà a fine giornata, nell’affrontare un piccolo tratto asfaltato,

e all’ingresso di una curva a destra in leggera discesa perde il controllo della sua 307 capottando più volte e finendo fortunatamente per lui sul tracciato della prova speciale stessa che passava poco sotto, perdendo 1’ 43” dal leader.

Solberg invece si è trovato ad affrontare problemi di pneumatici e di potenza al motore della sua Impreza per cui non è riescito a strappare tempi tali da sopravanzare Loeb, tant’è che termina la prima giornata sì al secondo posto ma a 31” 7 dal francese.

 

La sorpresa della giornata giunge da Mikko Hirvonen, ex pilota ufficiale del Subaru World Rally Team, che alla guida di una Ford Focus privata piuttosto attempata in quanto del 2002 riesce a piazzarsi al terzo posto finale della prima giornata.

 

La pressione sul finlandese di Jyvaskila, sede del mitico Rally di Finlandia e patria dei motori scandinavi, è stata però tale da portarlo all’errore nella prima prova speciale del sabato, Loelle 1,

dove urta una zanella che delimita una cunetta e ha finito così per staccare di netto la sua sospensione anteriore destra.

 

Il terzo posto veniva così ereditato dal connazionale Rovampera che a bordo della sua Mitsubishi tenta di difendersi dal recupero del suo compagno di squadra dello scorso, Gronholm, che dopo l’incidente del primo giorno si era lanciato all’attacco inanellando tempi di tutto rispetto.

 

Ma la chicca della giornata la offriva ancora una volta il grande Loeb, che nell’ultima prova staccava nettamente tutti gli avversari, perfino gli arrembanti Solberg e Gronholm, assicurandosi un vantaggio sul norvegese in classifica finale che sfiorava il minuto.

 

Questo duro colpo psicologico inferto dall’alsaziano stroncava le velleità di vittoria dell’alfiere Subaru, congelando così i primi due gradini del podio.

 

La lotta si spostava così nell’ultima giornata sul terzo gradino, conteso tra Rovampera, Gronholm e Martin, distanziati di soli 19” alla fine della seconda tappa, con l’estone comunque mai apparso a suo agio con la Peugeot.

 

E un’altra lotta rimaneva aperta alle spalle di questo terzetto con un altro trio a giocarsi la sesta posizione finale; si trattava di Higgins, Kresta e Gardemeister, tutti a bordo di una Focus, ma col primo che è in realtà un pilota privato che aveva abilmente concluso la seconda tappa davanti agli “ufficiali” del team Ford, mai particolarmente veloci.

 

La terza tappa, composta da sei speciali senza parco assistenza, partiva quindi all’insegna di queste sfide.

 

Higgins accusava subito dei problemi meccanici che gli facevano perdere alcune posizioni mentre Rovampera commetteva un errore nello strenuo tentativo di difendere la sua terza posizione ed era così costretto a ritirarsi.

 

Alla luce di questi avvenimenti, dietro al duo Loeb Solberg, si sono così piazzati, nell’ordine, Gronholm, meritevolmente sul podio dopo l’imperiosa rimonta, Martin, con una gara senza acuti e sempre qualche secondo dietro ai primi, le Ford Focus di Gardemeister, Kresta e Warmbold, le Citroen Xsara private di Pykalisto e Stohl e, a chiudere la top ten, lo sfortunato Higgins, che dopo essersi espresso a livelli superiori rispetto agli stessi piloti ufficiali Ford avrebbe meritato di più.

 

Nel Junior World Rally Championship, che nella tappa sarda affiancava il Campionato Mondiale Rally, i rimescolamenti sono stati frequentissimi, dando così vita ad una gara avvincente e spettacolarissima, vista anche la bravura dei giovani piloti che si contendono tale trofeo e le elevate performance offerte dalla Super 1600.

 

Al termine della tre giorni isolana l’ha spuntata lo spagnolo Sordo, a bordo di una Citroen C2, davanti all’estone Aava, alla guida di un non recente ma comunque ancora valida Suzuki Ignis, e all’inglese Meeke, protetto del celeberrimo Colin Mc Rae, sul podio nonostante un ritiro e la conseguente penalità inflitta a seguito del regolamento Super Rally.

 

In Gruppo N ha invece prevalso il bravo finlandese Lavala, a bordo di una Subaru Impreza, davanti al gentleman driver italiano Fabio Frisiero, navigato dall’osilese Francesco Cozzula, anche loro a bordo di una Subaru Impreza giunta 25° a Porto Rotondo.

 

Oltre ad esser il primo dei sardi, il determinatissimo Francesco ha avuto anche l’onore di essere il primo navigatore ipovedente al mondo a partecipare ad un rally del Campionato Mondiale Rally.

Per questo risultato vanno ringraziati il Progetto Mite, nato con l’intento di occuparsi dell’inserimento nel mondo dell’automobilismo di ragazzi diversamente abili, Fabio Frisiero e l’Europe Team, l’organizzatore del Rally Italia – Sardinia, che hanno creduto nell’idea e ne hanno supportato la realizzazione.

 

Quanto al primo equipaggio interamente isolano, è stato Caragliu – Azzei, in 31° posizione assoluta, che sul posteriore della loro auto, come potrete vedere nella foto presente nella gallery sul Sardinia 2005,  avevano inserito due simpaticissime frasi per ironizzare sulla loro provenienza e sulle loro doti di guida.

 

Non si può però chiudere il discorso sulla prova sarda del mondiale rally senza un cenno alla sfortunatissima gara del portacolori italiano nel WRC, il livignasco Gigi Galli.

Il “Gallo”, dopo un ottimo 5° tempo sulla SS1, ha infatti avuto dei seri problemi ai freni già sulla SS2, tanto da ottenere in essa solo il 20° tempo, evento questo che lo ha gettato nelle retrovie della classifica assoluta costringendolo al recupero fin dall’inizio.

Quindi, nella penultima prova della prima giornata, la sospensione posteriore destra della sua Lancer ha ceduto, facendo così perdere ad un totalmente incolpevole Gigi l’appoggio della relativa ruota, staccatasi di netto quando era in testa alla prova.

Il secondo giorno, grazie al regolamento Super Rally, l’alfiere Mitsubishi ha potuto riprendere il via, benché con 10’ di penalità, 5’ per ogni prova speciale non portata a termine il giorno precedente, ma la sua rimonta è stata stroncata già ad inizio tappa, quando dapprima si ritrovava l’auto dello spagnolo Pons sulla carreggiata dopo un capottamento e quindi quando è stato costretto a fermarsi in prova per l’accensione di una spia indicante un malfunzionamento del motore della sua auto.

Risolto da solo l’inconveniente, da abile meccanico qual è, fa rientro al parco assistenza dove l’auto viene risistemata a dovere, dandogli così la possibilità di proseguire la gara, senza più alcuna ambizione sulla classifica finale, visto il tempo perso, ma giusto per testare la ancora acerba Lancer.

Ad auto perfettamente funzionante il Gigi nazionale dimostra tutto il suo valore aggiudicandosi la successiva speciale in programma e portando così alla Mitsubishi un’ulteriore vittoria di prova.

La malasorte che ha perseguitato Galli non si era dimenticata di lui e così ritornava a colpirlo dapprima a fine giornata, quando ritrova la Subaru di Johannson appena ritiratosi ad ostacolare il suo passaggio, quindi nella prima prova della giornata finale quando il cambio decide di abbandonarlo.

Nonostante la pur importante e sempre prestigiosa vittoria di una prova speciale, la gara del nostro pilota mondiale è stata un vero calvario, lontanissima da quanto il suo talento poteva portarla ad essere, per cui non resta che augurargli miglior sorte nel proseguo della stagione e nella prossima edizione del Rally d’Italia.

 

Si è in attesa della realizzazione del calendario 2006, per cui non si può ancora dare un appuntamento preciso, ma la speranza che i fantastici sterrati del nord – est della Sardegna possano ancora essere protagonisti di un meraviglioso spettacolo quale quello offerto dal mondiale rally è viva e forte in tutti gli appassionati isolani di questo sport.

 

Un carissimo saluto e un arrivederci al prossimo appuntamento dal vostro Dave.


 
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