
Per la prima volta nella storia del Costa Smeralda il Rally trasferisce il suo headquarter per il tempo di una tappa, la seconda, in un'altra sede. La direzione gara e il press point della manifestazione si spostano infatti nei locali del Circolo Nautico della Caletta, nei pressi di Siniscola, in provincia di Nuoro, dove approdano anche le speciali della seconda giornata.
Una scelta pressoché forzata, data la scarsità di sterrati in Gallura, dove le strade che hanno fatto la storia di questa manifestazione sono ormai pressoché tutte asfaltate o presentano comunque ampi tratti di fondo catramato che le rendono inservibili per un prestigioso rally su terra quale è il Costa Smeralda.
Una scelta che ha trovato l’appoggio della Provincia di Nuoro e dei Comuni interessati, ben felici di ospitare una manifestazione dal così grande blasone.
La prima tappa ripercorre invece alcune delle strade che hanno fatto la storia recente della gara, con tre speciali ripetute tre volte ciascuna, fatto questo che ha suscitato qualche malumore in vari piloti per l’eccessivo deteriorarsi del fondo delle stesse.
Nonostante questo è stata battaglia serrata, con il classico colpo di scena, che ha visto stravolgere il podio assoluto. Era stato l’equipaggio ufficiale di Abarth Giandomenico Basso (Abarth Grande Punto S2000), in coppia con Mitia Dotta a concludere al comando la prima tappa, ma un minuto di anticipo “pagato” al controllo orario di uscita dell’ultimo parco assistenza, prima di arrivare a Porto Cervo per il riordino notturno, ha relegato la coppia veneta in terza posizione assoluta provvisoria.
Era stata una giornata difficile per Basso e Dotta, in quanto avevano corso il primo giro di tre prove con problemi al cambio, poi sostituito al service successivo, oltre ad avere accusato una foratura (PS 5), costata circa 20”.
Basso e Dotta sono passati al comando dalla penultima prova speciale di Arzachena, approfittando dei problemi di trasmissione del sino ad allora leader indiscusso di gara Paolo Andreucci, con Anna Andreussi alle note, al via con la Mitsubishi Lancer EVO IX ufficiale. Il pilota toscano, vincitore lo scorso anno in Costa Smeralda, aveva sfruttato al meglio le possibilità offerte dalla propria vettura, nonostante un brivido durante la quinta prova speciale dovuto ad una foratura (anche per lui circa 20” di ritardo).
E’ passato quindi leader il novarese Piero Longhi, con Maurizio Imerito alle note (Subaru Impreza Sti), al termine di una giornata dura anche per loro. Al termine del primo giro (PS3), infatti, si è rotta l’asta del cambio facendogli perdere tempo prezioso e successivamente, l’ufficiale Subaru, ha sudato freddo con una foratura (20” persi) sulla sesta prova.
Seconda piazza per Luca Rossetti, con la Peugeot 207 S2000 ufficiale. Pur indisposto fisicamente, il friulano ha iniziato la gara cercando di limitare i rischi chiudendo poi l’impegno in crescendo, dimostrando di aver interpretato al meglio il percorso di gara.
Terzo dunque Basso e quarta posizione provvisoria per l’astigiano Luca Cantamessa (Mitsubishi Lancer EVO IX), per tutta la giornata afflitto da problemi di assetto ed anche dolorante ad un polso per aver preso una forte botta durante la terza prova speciale. Quinto il giovane romagnolo Simone Campedelli (Mitsubishi Lancer EVO IX), primo dei partecipanti al Trofeo Terra, afflitto da problemi alla trasmissione e da una foratura a metà giornata.
Solo sesto Andreucci, come già accennato leader della corsa sino alla PS 8 e poi rallentato dalla trasmissione per oltre 2’ negli ultimi due impegni cronometrati.
Completano la top ten il sammarinese Daniele Ceccoli (Mitsubishi Lancer EVO IX), il veneto Luigi Ricci (Subaru Impreza, primo della Subaru Cup), il veneto Giovanni Manfrinato (Subaru Impreza, navigato dal nostro Maurizio Diomedi), ed il Campione uscente del Trofeo Terra Giuseppe Grossi (Mitsubishi Lancer EVO IX), dopo il ritiro sull’ultima speciale di giornata del tedesco Uwe Nittel, autore fino a quel momento di una gara che lo aveva visto anche in settima posizione assoluta.
Tra i piloti sardi, il duo migliore è il solito validissimo Dettori - Corda, su Lancer EVO IX, 15° assoluto, dopo che il suo duellante, Conti - Pittorru, su auto gemella, ha dato forfait al Controllo Orario 6C della settima speciale. Dietro al pilota arzachenese, si piazza l’ottimo Ivan Pisciottu (Renault Clio S1600), 18° assoluto ed eccellente primo delle due ruote motrici, con Tali - Tali, all’esordio su Subaru Impreza, a seguire in 20° posizione.
Le due prove speciali da ripetere due volte previste per la seconda tappa con un solo riordino e senza assistenza (solo rifornimento di carburante), hanno imposto agli equipaggi una condotta oculata per gestire la meccanica della vettura per avere la soddisfazione di vedere l’arrivo di questa prestigiosa gara, senza compromettere quanto fatto nella prima tappa.
L’unico dei big a non avere nulla da perdere ma tutto da guadagnare è Paolo Andreucci, che così parte col coltello fra i denti e il piede decisamente pesante, vincendo tutte e quattro le speciali in programma e risalendo così la classifica fino alla quarta posizione finale.
Per il resto l’ordine d’arrivo finale non presenta variazioni di rilievo rispetto alla prima giornata; la vittoria va ai portacolori della Subaru Longhi - Imerito, davanti a Rossetti - Chiarcossi di 26”3, e con Basso - Dotta a chiudere il podio e la residue speranze di Andreucci - Andreussi (quarti come detto) di aggiudicarsi il CIR 2007, nonché dando l’ormai certezza del titolo costruttori alla Fiat Abarth.
Completano quindi la graduatoria il bravissimo Simone Campedelli, che, in coppia con Danilo Fappani, si aggiudica così meritatamente anche il Trofeo Terra, seguito da Grossi, campione Terra uscente, Ricci, Cantamessa, Perego e Bizzarri, con il piemontese e il toscano delusi per i problemi incontrati e quindi lo scarso risultato ottenuto.
I piloti locali non demeritano affatto e così troviamo il podio isolano fra la 16° e la 18° posizione; si confermano infatti primi i bravissimi Dettori - Corda, dopo aver anche vinto fra i sardi nella tappa italiana del WRC, mentre alle loro spalle sale il duo Tali - Tali, che forte dell’Impreza a loro disposizione e della maggiore confidenza acquisita con essa, recuperano e passano Pisciottu, comunque ottimo terzo e soprattutto primo fra le due ruote motrici, davanti al funambolico tedesco Stebani, su Opel Corsa S1600.
Ma i trionfi dei piloti isolani non finiscono qui; infatti in A7, a fronte di 7 partenti, giungono in solitaria al traguardo i tempiesi Caputo - Ganau, su Renault Clio Williams.
In N3 invece buona prestazione per Gala - Orecchioni, che su Opel Astra OPC arrivano terzi, dietro ai ben più esperti Grifoni e Ongaro, mentre va segnalata l’ennesima ottima prestazione di Andrea Cocco, stavolta navigato da Claudio Mele, che sulla sua affidabilissima e performante Citroen Saxo N2 si aggiudica la classe, terminando 34° assoluto.
Citazioni infine per Fiori - Amadori, giunti al traguardo in solitaria in classe A5, su Peugeot 106, così come in solitaria si è presentato alla pedana di Porto Cervo il duo Cassitta - Cassitta, padre e figlia, su Fiat 500.
Cogliamo quindi l’occasione per augurare sinceramente all’organizzazione della manifestazione buon lavoro affinché il Costa Smeralda n° 27 sia ai livelli della fama che lo contraddistingue e delle aspettative del pubblico.
Fonte iniziale: Racingworld.it - Rielaborazione: Dave.