Archivio news * 24° Rally Costa Smeralda domenica 5 settembre 2010 Registrazione Login

 

 

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24° Rally Costa Smeralda

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Il 24° Rally Costa Smeralda sembrava dovesse essere una gara stregata dalla malasorte per la Great Event Sardinia, organizzatrice dell’evento, visto il rinvio subito al 2 – 3 dicembre e il difficile inizio avuto il primo giorno, ma alla fine si è concluso degnamente con una seconda giornata che, seppur rovinata da una pioggia intensissima, si è svolta regolarmente per poi concludersi nella sempre magica Piazzetta Rossa di Porto Cervo, come ai tempi d’oro del “Costa”, gli anni Ottanta delle Gruppo B.

 

Andando per ordine, la cronaca della gara impone di segnalare un incolpevole ritardo di 30 minuti nella partenza della prima tappa per una fuoriuscita di bestiame lungo il percorso di gara, cui è seguito un evento che ha catalizzato a sé l’attenzione del pubblico, rimasto sgomento di fronte alla particolarità dell’accaduto.

 

E’ infatti successo che un pilota di lunga esperienza quale è il sassarese Giommaria Bassu abbia irresponsabilmente condotto la prima prova in programma non in base al Road Book dell’edizione 2005 ma seguendo le note utilizzate nella scorsa edizione, finendo così, dato il cambio del tracciato di gara, col percorrere parte della speciale in contromano, sin allo scontro frontale con gli incolpevoli fratelli Teiskonen, che percorrevano regolarmente la prova.

 

Il risultato di un tale pericolosissimo superficiale comportamento è stato fortunatamente minimo, con la navigatrice di Bassu, Daniela Carlini, ricoverata all’Ospedale di Olbia per una frattura alla caviglia.

 

Passato lo shock per l’accaduto, la gara è regolarmente ripresa, accusando solo qualche altro minuto di ritardo.

 

Come conseguenza dell’incidente, oltre al suddetto ritardo, si è avuto un tempo imposto che ha penalizzato alcuni concorrenti, come il giovane Anton Alen, figlio dell’indimenticato Markku, rimasto bloccato in prova a seguito dell’incidente.

 

I primi non risentono invece del tempo imposto per cui la prima speciale vede primeggiare il “vecchietto” ma sempre veloce Franco Cunico su Subaru Impreza Sti, davanti a Longhi, Navarra e Cantamessa, con Scandola a Aghini già attardati rispettivamente dal parabrezza fortemente scheggiato per un urto e da una foratura che fa perdere 45”.

 

Aghini si getta subito all’inseguimento dei primi nel tentativo di recuperare quanto perso con la foratura e vince la PS2 ma la battaglia è serratissima e nella ripetizione della prova di San Giacomo è Cantamessa a prevalere su tutti, mentre si ha il primo ritiro eccellente, quello di Longhi per problemi al motore.

 

Navarra si tiene comunque vicino ai tempi fatti segnare dai vincitori delle prove e così riesce ad essere in testa alla classifica alla luce dei problemi e dei conseguenti ritardi patiti dagli altri piloti nella mattinata.

 

La Mitsubishi sembra così avvicinarsi al titolo costruttori e a dare conferma a questa sensazione c’è il ritiro di altri 2 piloti della casa delle Pleiadi, Scandola, per una seconda uscita di strada, e Cunico, per una seconda foratura.

 

Navarra sferra quindi un attacco nel terzo e ultimo giro della giornata, vincendo entrambe le prove e chiudendo così la giornata davanti ad Aghini di 58” e ad uno scatenatissimo Manfrinato, navigato dal calangianese Diomedi, di 1’02”, col greco Vovos su Lancer EVO 8 al 4° posto e Cantamessa su Lancer solo 6° dietro l’altra Mitsubishi di Ralliart Italia guidata da Perego, a suggellare le ottime prospettive di vittoria del Titolo Costruttori per la casa dei tre diamanti.

 

La seconda giornata, segnata da una pioggia a tratti dirompente, vede così i piloti Mitsubishi controllare la situazione con la massima attenzione, date appunto le insidiose condizioni meteo, a suon di tempi di tutto rispetto, col sussulto dato dal ritiro al termine della seconda speciale della giornata del giovane valtellinese Perego e le emozioni regalate dalla lotta serrata fra Cantamessa e il greco Vovos, che riesce a stargli davanti fino alla fine.

 

La Lancer Evo IX permette così a Navarra di conquistare il secondo rally consecutivo e di regalare alla Ralliart Italia il prestigioso successo nella classifica marche, soffertissimo per i tanti problemi accusati durante l’anno e quindi dal sapore ancora più dolce.

 

La classifica finale del rally ricalca quindi quella del primo giorno con Aghini secondo a 1’16”3, un grandissimo Manfrinato a 1’37”4, il greco Vovos a 1’50”, Cantamessa solo quinto a 1’53”3 davanti a Broccoli, qui mai parso in grado di attestarsi su posizioni di vertice, il grandissimo Andreucci, leader pressoché incontrastato fra le S1600 nonostante i veementi attacchi di un Dallavilla in grande spolvero in entrambi i giorni, e un certo Anton Alen che pecca ancora commettendo banali errori di gioventù ma che riesce già a far segnare tempi di tutto rispetto, come il quarto tempo sulla prova di Braniatogghju.

 

Quanto ai piloti isolani, la vittoria è andata a Maurizio Caputo, al debutto su una auto a quattro ruote motrici e al debutto anche con Carlo Pisano come navigatore, a testimonianza del grande valore di questo pilota isolano, che ha preceduto un altro tempiese, Costantino Mura, navigato dal concittadino Gianni Pitturru, autori di una gara di assoluto rilievo, con tempi spesso ai limiti della top ten, alla costante rincorsa di Caputo dopo aver perso oltre 3 minuti e mezzo nel secondo passaggio a San Giacomo, senza i quali avrebbero potuto probabilmente prevalere nella speciale classifica riservata agli equipaggi locali.

 

Una nota di merito va allo sfortunatissimo pilota di Arzachena Tommaso “Tommy” Pileri, che dopo aver condotto per tutta la gara la classifica degli equipaggi sardi, con un passo constante e tempi sempre di buon livello, si è visto sfuggire di mano l’alloro per un banale dritto alla penultima speciale del rally, cosa questa che non ha causato alcun danno all’auto ma che gli è costato ben 8 minuti per rimettere l’auto in carreggiata.

 

La gara è stata di gran valore anche se realizzata al di fuori del suo solito periodo, grazie anche alle strade che nonostante il maltempo che imperversa da settimane sul nord Sardegna si sono presentate in condizioni eccellenti e  hanno risentito ben poco del ripetuto passaggio delle auto.

 

L’appuntamento è quindi al prossimo anno, come ha fatto intendere lo stesso presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Spissu, presente alla Piazzetta Rossa per premiare il primo equipaggio sardo, il quale ha assicurato l’impegno della Regione Sardegna per garantire supporto al Costa Smeralda e al Mondiale, in quanto importanti vetrine della Sardegna nel resto d’Italia e nel mondo.

 

Terminata la stagione agonistica 2005 non mi resta quindi che augurare buone vacanze a tutti e dare appuntamento ai nostri lettori all’anno 2006, sperando sia sportivamente altrettanto ricco di emozioni dell’anno appena trascorso.

 

Un carissimo saluto da Dave.

 


 
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