Archivio news * 14° Rally della Sardegna domenica 5 settembre 2010 Registrazione Login

 

 

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14° Rally della Sardegna

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Il 14° Rally della Sardegna – Terra, valido per il Challenge Italia CSAI 2007, ha confermato le sue caratteristiche di alto contenuto tecnico e spettacolare, grazie anche ad un format molto gradito, con la suddivisione delle prove fra il sabato, dove a Olzai, Teti, Orani e Mamoiada si sono disputate delle prove più strette e guidate, e la domenica, quando invece si è corso nei comuni di Nuoro e Orune.

 

Le sei prove del sabato hanno vissuto sulla lotta fra i due big arrivati dal continente, Cenedese, vincitore dell’edizione 2006, e Falleri, intenzionato a ben figurare nella gara barbaricina. Ed è proprio quest’ultimo a partire a tutta, nel tentativo di portarsi subito al comando, tant’è che vince le prime due speciali e incamera 12”5 di vantaggio su Cenedese e oltre mezzo minuto sui primi piloti isolani, capitanati da un ottimo Pisciottu, che al suo esordio su un’auto a quattro ruote motrici, una Subaru Impreza N4, fa subito fruttare al massimo la sua guida pulita, tipica dell’asfalto e della Super 1600 che solitamente usa su quel fondo.

 

Ma l’alfiere della ProRace non ci sta e passa al contrattacco, vincendo la quarta e la sesta e ultima prova della giornata, tanto da ridurre il suo distacco dal leader Falleri a soli 2”1, un’inezia in previsione delle sei prove da disputare la domenica.

 

Appaiono invece già staccati dal duo di testa i piloti locali che, al termine del secondo giro sulle prove, accusano superiori al minuto; il solo al di sotto da tale soglia è Pisciottu, a 58”8, dietro al quale troviamo un rientrante Bassu, che, dopo circa tre anni di assenza e al debutto su una Mitsubishi Lancer dopo anni di fedeltà al marchio Subaru, riesce a prendere subito un buon passo, issandosi ai piedi del podio e determinato a dar battaglia per conquistarlo, dati i soli 8”7 che lo separano dal tempiese.

 

A seguire troviamo Siddi, anche lui su Mitsubishi Lancer Evo 9, alle prese con problemi di assetto, seguito a soli 3 decimi da Marrone, sulla inseparabile Evo 6 compagna di tante avventure rallystiche.

 

Da segnalare inoltre l’undicesimo posto provvisorio dell’equipaggio Murtas-Cassitta, che portano la non più freschissima Seat Ibiza A7 a loro disposizione in prima posizione fra le auto a due ruote motrici, staccando tempi molto interessanti e inferiori ad auto tecnicamente superiori.

 

La domenica si apre quindi con vari duelli da sciogliere; il primo, quello per la vittoria, si scioglie a cavallo del primo giro, quando sulla prima speciale della giornata Cenedese stacca “solo” l’ottavo tempo, a 22” da Falleri, che si aggiudica anche la PS 8 e la PS9, vanificando il tentativo di recupero dell’avversario, che poi dice addio alla gara. Si apre così una lunga cavalcata verso la vittoria per Falleri, grazie al 1’48” di vantaggio su Pisciottu, che resiste al comando del plotone dei sardi.

 

Il secondo giro domenicale sulla prove verte perciò sulla lotta per il podio alle spalle di Falleri, con Bassu, terzo, a soli 10”5 da Pisciottu, e davanti a Siddi di solo 1”8. Battaglia quindi serrata fra i tre, decisa sull’ultima prova, che vede alla fine il tempiese posizionarsi secondo e il fedelissimo della Lancer conquistare la terza piazza, per 7 decimi sul sassarese, nonostante la sua vittoria proprio sull’ultima prova. Una battaglia davvero molto serrata, di cui hanno beneficiato la gara e il pubblico presente lungo gli interessanti sterrati selezionati nella provincia di Nuoro.

 

Alle loro spalle sono giunti l’equipaggio Manfrinato-Diomedi, ove per Manfrinato si intende il fratello del solito Giovanni, rientrante ai rally dopo ben cinque anni di assenza. La seconda parte della top ten vede quindi nell’ordine il pilota corso Piano, Conti, Anecronti, Soletta e Murtas, primi fra le due ruote motrici anche a fine rally.

 

Passando alle singole classi, in A7, dopo Murtas-Cassitta, troviamo Sias-Mura, su Renault Clio Williams, e Trentin-Zara, su Seta Ibiza Tdi.

 

Cocco-Cadinu abbandonano la loro Citroen Saxo N2 per una ben diversa in versione A6 ma la musica non cambia: vittoria di classe anche con questa auto, stavolta davanti ad Azara-Morghenti.

 

In A5 gara in solitaria per i siciliani Rametta-Gennuso, così come solo soletto ha corso in A0 l’equipaggio Cassitta-Deias, col prode Luca al ritorno in gara dopo circa tre anni di stop.

 

Passando al gruppo N, in N4 l’ordine è dato dal podio della gara, ovvero Falleri-Farnocchia, Pisciottu-Silecchia e Siddi-Pusceddu, mentre in N3 Orecchioni-Tali, su Opel Astra OPC, precedono i giovani e sempre più concreti Fresi-Serreri, su Renault Clio RS, e i simpatici Columbu-Mura, su Peugeot 306 Rally.

 

Nelle piccole ma divertenti N2 vince Soro-Denti davanti a Turchi-Monni, entrambi su Peugeot 106 Rally S16, mentre in OS gli indiavolati Mentisci-Paddeu, su Fiat Uno Turbo, precedono lo spettacolare duo Lostia-Sedda, su una ben meno prestante Peugeot 205 Rally.

 

Visto l’interesse destato dal Rally della Sardegna 2007, l’augurio all’Assomotorsport, organizzatrice dell’evento, e ai tanti che l’hanno ben supportata nell’iniziativa, è di poter proporre nel 2008 una quindicesima edizione altrettanto interessante e combattuta.

 

Dave.


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