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Grandi battaglie al Rally di Svezia 2006

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Era da tanto che il Mondiale Rally non vedeva una gara combattuta sul filo dei secondi e addirittura dei decimi come l'appena concluso Rally di Svezia. Il fatto che Gronholm sia stato in testa dall'inizio alla fine non deve far pensare affatto ad un suo dominio. Infatti 10 dei 30"9 che dopo oltre 3 ore e 9 minuti di gara separano il finlandese da Loeb sono dovuti ad una penalità subita dal campione in carica, presentatosi in ritardo di un minuto alla partenza di una prova della prima giornata per l'apertura improvvisa in trasferimento del cofano motore della sua Xsara, imprevisto questo che oltre a costringerlo a fermarsi per risistemare l'auto ha causato l'affilatura del parabrezza con conseguente difficoltà nel vedere la strada.

 

La lotta fra i due è stata serratissima per l’intero rally, con l’alsaziano sempre all’attacco e il finnico sempre a difendere, su ritmi altissimi, avvicinati e in una occasione superati solo dagli alfieri della Ralliart Italy, col nostro Gigi Galli unico ad interrompere l’egemonia dei primi due della classe con un sigillo sulla terza prova.

 

Lo svedese Carlsson e il nostro Galli hanno battagliato fra loro per l’intero rally tanto da concludere il secondo distanziati di soli 3 centesimi, presentarsi all’ultima speciale con soli 2 decimi di distacco e finire quindi distanziati fra loro di 7 secondi, complice anche un problema al cambio della Lancer di Galli che ha perso la terza marcia nella parte finale della speciale.

 

La battaglia è stata fortissima anche per il quinto posto, col campione DTM Ekstrom che abbandonati i circuiti e la sua Audi è salito su una Skoda della Red Bull, dimostrando una notevole bravura sulla difficile neve svedese, tanto da portarsi costantemente al quinto posto e battagliare ad armi pare con Tuonino, a bordo di una più performante Xsara ex ufficiale. Ma se la battaglia fra i piloti Mitsubishi si è conclusa con un successo del team italiano che vede entrambe la sue auto al traguardo una di seguito all’altra dopo due mostri sacri come Gronholm e Loeb, quella per il quinto posto vede i suoi guerrieri concludere malamente il rally. Ekstrom infatti atterra troppo violentemente da un dosso e così il frontale della sua Fabia si infila letteralmente nella neve, costringendolo al ritiro, mentre Tuonino vede il motore della sua Xsara, auto solitamente affidabilissima, esalare il suo ultimo respiro proprio sull’ultima speciale, costringendolo al decimo posto finale grazie al regolamento del SuperRally.

 

Al quinto posto va così il portacolori dell’Olsberg Team, Thomas Radstrom, seguito dal finlandese Kosti Katajamaki, fresco di partecipazione al JWRC nel 2005 con una Ignis, e dallo spento compagno di squadra del campione del mondo Loeb, Xavier Pons, non a suo agio sulla neve dopo i problemi di guida patiti anche sugli scivolosi asfalti del Monte Carlo. A chiudere la zona punti c’è un Solberg, ma si tratta di Henning, che, dopo un cappottane con tanto di rottura del parabrezza e conseguente fine prova senza alcuna protezione dalla neve che incessantemente cadeva e dopo un altro problema allo sterzo che gli ha fatto perdere oltre 3 minuti la domenica, è riuscito a cogliere punti per il suo campionato M2, punti ancor più preziosi dopo l’uscita nella medesima curva del suo compagno di squadra Stohl mentre si trovava in lotta per la quinta posizione, da buon passista quale è. L’austriaco ha comunque potuto beneficiare del SuperRally, rientrando così in gara e cogliendo un punto nonostante la diciottesima posizione finale.

 

A godere del SuperRally è stato anche Hirvonen, costretto a fermarsi per il surriscaldamento della temperatura dei liquidi della sua Focus giusto nella penultima speciale del primo giorno, quando occupava la terza posizione, e finito quindi in dodicesima posizione, dietro all’attardato Atkinson, non proprio a suo agio sulla neve svedese.

 

Ma a rendere il weekend della Subaru totalmente da dimenticare non è stato certo il poco feeling con le strade innevate del ragazzo australiano. Ci ha pensato la fragilità della neonata Impreza 2006 che dimostra gravi segni di cedimento sin dalle prime battute di gara. Al Monte Carlo ha ceduto il motore sulla terza speciale disputata mentre in Svezia un braccetto della sospensione posteriore sinistra si è rotto poco dopo un leggero dosso addirittura sulla prima speciale del rally, gettanto Solberg, vincitore della scorsa edizione, nelle retrovie, fino all’esclusione da parte dei commissarai per aver ricevuto una spinta all’inizio di una prova dell’ultima giornata quando la sua Impreza sembrava non volerne sapere di affrontare la prova. Si prospettano quindi settimane di duro lavoro per il Subaru WRT, lavoro che tutti sperano dia presto buoni frutti, essendo Solberg un valido pilota che è sempre un gran piacere vedere in lotta per la vittoria e non certo con problemi meccanici.

 

La gara svedese era anche la prima del JWRC e anche qui la lotta è stata molto serrata, fra Andersson, vincitore del JWRC nel 2004, su Suzuki Swift ufficiale, e Sandell, su Renault Clio S1600, che si è dovuto accontentare, se così si può dire, di finire al secondo posto nella sua prima gara del campionato cadetto. Dietro di loro si sono posizionati Aava, anche lui su Swift ufficiale, il ceco Valousek, navigato dall’italiano Scalvini, su un’altra Swift, e il finlandese Pinomaki, autore di una gara eccellente con la piccola Clio Ragnotti N3.

 

L’appuntamento ora è in Messico per il 3 marzo, col primo rally su terra della stagione e tante conferme da avere, vari dubbi da dissipare ma una certezza: anche quest’anno il WRC sta offrendo spettacolo e tante emozioni.

 

Dave.

 

 

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