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25° Rally Costa Smeralda

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Festa grande per casa Fiat sul podio di arrivo del 25° Rally Costa Smeralda posizionato nella splendida cornice della Piazzetta Rosa di Porto Cervo. Paolo Andreucci, Anna Andreussi e tutti gli uomini della Fiat hanno festeggiato, stretti intorno alla Fiat Grande Punto Super 2000, un doppio fantastico successo: quello nella gara, ottenuto proprio nell’ultima prova speciale, e quello, senza dubbio più significativo, nella classifica piloti del Campionato Italiano Rally.

Titolo quindi per Paolo Andreucci ed Anna Andreussi al termine di una stagione che li ha visti per ben sei volte vincitori. Cinque vittorie, ottenute in gare su asfalto, ed una, propria questa, in una della più classiche gare su terra del panorama rallistico internazionale.

Una gara affrontata dal pilota Fiat con la consueta grinta e senza alcun tatticismo, come situazione di classifica avrebbe potuto consigliarli. Ad Andreucci bastava infatti piazzarsi almeno nei primi sei dell’assoluta per ottenere il tricolore. Ma il garfagnino ha fatto molto di più rimanendo in corsa fino alla fine per la vittoria per poi, quando la logica ed i consigli del team lo avevano consigliato ad alzare un po’ il piede, conquistarla grazie ai problemi capitati ad Andrea Aghini ed alla sua Subaru proprio nell’ultimo tratto cronometrato.

Il toscano della casa delle Pleiadi ha visto la dea fortuna voltargli ancora una volte le spalle. Dopo una seconda tappa eccellente, pressochè dominata a suon di tempi davvero impressionanti, una pietra incastrata nella sua Impreza ha sfilacciato un pneumatico della sua Impreza che a sua volta ha rotto un tubo dei freni, costringendolo a fare l'intera prova finale col solo freno a mano, nonostante il team gli avesse ordinato di fermarsi dato il grosso rischio a gareggiare in simili condizioni. Il premio al più temerario e al contempo al più sfortunato va senza dubbio a lui, che grazie alla sua determinazione acciuffa il gradino più basso del podio.

Gli uomini Subaru non possono certo sorridere per l'esito del Costa Smeralda delle nozze d'argento. Piero Longhi è stato infatti costretto nella seconda tappa a lasciare da parte ogni sogno di riconferma tricolore a causa di un calo del motore della sua Impreza prima e quindi di una foratura che gli ha fatto perdere oltre un minuto sul secondo passaggio nella speciale denominata Olbia, costringendolo al quinto posto finale, e la mancata vittoria di Andrea Aghini hanno impedito la conquista del titolo costruttori gruppo N.

Il contemporaneo passaggio al secondo posto finale di Renato Travaglia, contento dei miglioramenti della Lancer su terra ma non ancora pienamente soddisfatto, ha rimesso in corsa la Mitsubishi per il titolo costruttori gruppo N, per cui tutto è rimandato alla dura battaglia che si terrà sulle strade del Rally di San Crispino, gara di chiusura del CIR, in programma dal 26 al 28 ottobre.

Alle spalle dei primi tre ha quindi chiuso Andrea Dallavilla, su Mitsubishi, atteso all’attacco nella seconda frazione di gara dopo una buona prima giornata, ma fermato nella sua impresa per la mancanza della terza marcia nelle ultime due speciali.

Di assoluto valore il sesto posto ottenuto da Davide Medici, velocissimo in particolare nella prima tappa con la sua Mitsubishi. A chiudere i primi dieci il sammarinese Denis Colombini, Subaru, autore di alcuni ottimi tempi e quindi in costante crescita, il sardo Paolo Liceri, davvero molto veloce sulle strade di casa dopo ben due anni di lontananza dai rally, e Elwis Chentre primo tra le Super 1600 dopo una lunga lotta con Rossetti, in testa dopo la prima giornata ma penalizzato dal tempo imposto sulla Ps 6 che riduce a pochi secondi il suo vantaggio su Chentre, costringedolo a cambiare approccio alla gara, e quindi fora mentre è in piena battaglia con pilota della Citroen. L’aostano con questo risultato rilancia se stesso nella classifica Super 1600 e la marca francese nella corsa per il titolo costruttori due ruote motrici.

A chiudere la top ten troviamo Pierlorenzo Zanchi, su Subaru, che nonostante i vari problemi riscontrati rifila oltre un minuto al padre Peter, anch'egli su identica Impreza, terminato dodicesimo.

Ritirati invece i tre alfieri della MRT. Cunico non prende parte già alla terza speciale per problemi ai freni, Cantamessa ha fin dall'inizio problemi allo sterzo che lo attardano subito prima del ritiro nella Ps 11 per la rottura del radiatore dell'olio e Manfrinato, dopo un'eccellente partenza, è costretto a fermarsi sulla Ps 10 per la rottura della coppa. Ritiro anche per Sottile alla partenza della Ps 11, autore fino a quel momento di un rally con prestazioni altalenanti ma promettenti per le sue prossime apparizioni sulla terra, fondo non certo preferito dal pilota ligure, ben più a suo agio sull'asflato.

Nel gruppo N due ruote motrici vittoria di Federico Pelassa, Peugeot 206 Rc, 16° assoluto, davanti a Geghin, 17° finale, su una veloce e promettente Honda Civic Type R all'esordio su terra che è arrivata a soli 11"6 dalla vittoria di classe. Terzo e primo del trofeo Opel, nonchè 18° assoluto, si è piazzato il pilota locale Orecchioni, navigato da Occhioni, con la Opel Astra Opc, sempre molti vicino ai ben più esperti piloti che lo hanno preceduto in graduatoria di classe, tanto da essere a 1'20"9 dal veloce Pelassa.

Sfortunata la prova di Alessandro Bettega e Simone Scattolin, sulla solita Ford Fiesta, fida compagna di molte belle avventure rallystiche e del recente trionfo nel Fiesta Sporting Trophy International; ampiamente al comando per tutta la gara è stato infatti fermato da due forature subite in successione nelle ultime due prove, quando ormai si avviava ad un meritatissimo successo di classe. .

Nel gruppo A vittoria in solitaria della Seat Ibiza Turbo Diesel di Enrico Cavriani che si avvicina al leader della classifica Maffessoli.

L'appuntamento è ora fra un paio di settimane al San Crispino dove gli spunti di interesse non mancheranno. Se infatti il CIR ha già trovato in Andreucci il suo campione, restano da assegnare tutti gli altri titoli, a garanzia di un rally corso all'attacco da tutti, quindi assolutamente da seguire con attenzione.

 

Classifica finale: 1. Andreucci – Andreussi (Fiat Grande Punto) in 2h20’27”5 ; 2. Travaglia – Granai (Mitsubishi Lancer) a 6”1; 3. Aghini – Cerrai ( Subaru Impreza) a 19”4; 4. Dallavilla – Vernuccio (Mitsubishi Lancer) a 22”0; 5. Longhi – Imerito (Subaru Impreza) a 55”1; 6. Medici – Cicognini (Mitsubishi Lancer) a 1’33”7; 7. Colombini – Guglielmini (Subaru Impreza) a 2’02”8; 8. Liceri – Diomedi (Mitsubishi Lancer) a 5’59”6; 9. Chentre – Canton (Citroen C2 Super 1600) A 6’59”6; 10. Zanchi- D’Esposito (Subaru) 8’09.8.

Le classifiche del CIR dopo il Rally Costa Smeralda - Assoluta Piloti: 1. Andreucci (Fiat Grande Punto) 74; 2. Longhi (Subaru Impreza) 56; 3. Navarra (Fiat Grande Punto) 45; 4. Travaglia (Mitsubishi Evo IX) 44; 5. Aghini (Subaru Impreza) 38; Costruttori Super 2000: 1. Fiat 100; Costruttori Gruppo N: 1. Subaru 90; 2. Mitsubishi 84; Costruttori 2 rm:1. Peugeot 78: 2. Renault 76 ; 3. Citroen 70; Trofeo Nazionale Super 1600:1. Chentre (Citroen C2) 59; 2. Bizzarri (Renault Clio) e Rossetti (Peugeot 206) 58; Trofeo Nazionale Gruppo A: 1. Maffessoli (Citroen C2) 44; 2. Cavriani (Seat Ibiza Tdi) 42; Trofeo Nazionale gruppo N 2rm: 1. Pelassa (Peugeot 206Rc) 45; 2. Ghegin (Honda Civic) 39.

Fonte parziale ACI Sport.

 


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