
Doppietta Fiat sulla strade del 19° Rally di San Crispino - Terra di Romagna, con Paolo Andreucci ed Anna Andreussi che hanno chiuso al primo posto davanti a Andrea Navarra e Guido D’ Amore, staccati di soli 11”2.
Ma a fare festa sono anche Subaru e Peugeot. Con il terzo posto di Piero Longhi e Maurizio Imerito, ottenuto con una Impreza del team Aimont, la Subaru si è infatti aggiudicata il Titolo tricolore Costruttori Gruppo N. Un titolo rimasto fino in fondo conteso tra la casa delle Pleiadi e la Mitsubishi. La Peugeot invece, grazie al piazzamento di Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi, su 206 Super 1600, si è aggiudicata il Titolo Costruttori due ruote motrici.
La gara conclusiva del campionato ha assegnato gli ultimi trofei di una stagione ricca di colpi di scena e particolarmente interessante.
Colpi di scena che non sono mancati nemmeno in questo appuntamento del tricolore. Dopo la prima giornata che aveva visto emergere soprattutto Paolo Andreucci, Fiat Grande Punto, ed il giovanissimo Anton Alen, su Subaru Impreza, vincitore entrambi di tre delle sei prove in programma e quindi uno dietro l'altro nella classifica generale di fine giornata, nella seconda le cose si sono fatte subito interessanti con il leader della corsa che ha dovuto subire l’attacco soprattutto del compagno di colori Andrea Navarra e di Renato Travaglia.
I due si sono portati subito in seconda e terza posizione con Alen che retrocedeva in quarta. A chiarire quasi definitivamente le cose ci pensava però la speciale numero 11, quella di Sogliano, la più lunga della giornata. In questo tratto cronometrato infatti forava ben due gomme Alen, che perdeva oltre 4’ dai primi, e si ritiravano l’uno dopo l’altro, a causa di una pietra emersa sul lato interno di una destra da quarta, Renato Travaglia, Davide Medici e Simone Campedelli, il secondo, il sesto ed il settimo della generale, tutti su Mitsubishi, così come il sempre veloce Giovanni Manfrinato, anche lui costretto al ritiro sulla 11, stavolta navigato dal sardo Maurizio Diomedi, dopo l'eperienza al Costa Smeralda col l'altro sardo Carlo Pisano, stavolta ritornato al suo solito pilota Federico Martelli.
Il fatto dava via libera ai due piloti Fiat, mentre alle loro spalle recuperava pesantemente Piero Longhi che si portava in terza posizione, più a suo agio grazie alla giusta scelta di gomme dopo quella errata della prima giornata e galvanizzato anche dal suddetto ritiro di vari piloti Mitsubishi, che dava ormai il titolo alla Subaru nonostante il ritiro di Aghini, costretto a lasciare l'auto al parco assistenza per insormontabili problemi tecnici.
Le ultime prove hanno poi deciso a chi dei due piloti Fiat, lasciati liberi dalla Casa di fare la loro corsa, è poi andata la vittoria con Andreucci che dopo un lunga volata con il compagno di colori ha portato a casa il suo settimo successo stagionale su undici gare disputate, nonchè il secondo consecutivo su terra, fondo su cui si ritenevano le S2000 ancora indietro rispetto alle N4.
La seconda giornata è stata decisiva anche per l’assegnazione del Campionato Italiano Costruttori due ruote motrici con Luca Rossetti che giungendo secondo, nonostante una foratura, ha regalato il titolo alla Peugeot.
La lotta per il due ruote motrici riguardava anche il Trofeo Nazionale destinato ai piloti della categoria Super 1600. In questa categoria il successo è andato a Elwis Chentre con la Citroen C2 della bresciana Vieffecorse, che si è meravigliosamente portato in testa della gara fin da subito, anche se di poco, per poi pian piano incrementare il vantaggio su Rossetti e Bizzarri, fino alla vittoria finale di classe e al conseguente titolo, davvero molto combattutto e altrettanto meritato dallo straordinariamente subito competitivo e veloce pilota valdostano.
La corsa romagnola ha anche assegnato altri trofei, quello di gruppo N due ruote motrici a Federico Pelassa, Peugeot 206 Rc, terminato a pari punti con Luca Ghegin, Honda, dopo una gara combattutissima, ma vincitore per il maggior numero di vittorie, e quelli di gruppo A e Diesel a Enrico Cavriani, Seat Ibiza Turbo Diesel.
Paolo Andreucci primo, Andrea Navarra secondo e Piero Longhi terzo. Questo il podio ed appena sotto si è piazzato Matteo Gamba che primeggiando nella Mitsubishi Evo Cup si è aggiudicato il monomarca della casa giapponese.
Sempre per quanto riguarda la Mitsubishi nella Colt Cup la vittoria è andata ad Antonio Pascale, davanti a Luca Pierotti.
Classifica finale: 1. Andreucci – Andreussi (Fiat Grande Punto) in1h48’22”9; 2. Navarra – D’Amore (Fiat Grande Punto) a 11”2; 3. Longhi – Imerito (Subau Impreza) a 1’24”4; 4. Gamba – Inglesi ( Mitsubishi Lancer) a 1’57”2; 5.Cantamessa – Capolongo (Subaru Impreza) a 1’58”7; 6. Scorcioni - Cerlini (Mitsubishi Lancer) a 2’15”3; 7. Martelli – Pisano (Subaru Impreza) a 3’17”2; 8. Bentivogli – Cecchi (Subaru Impreza) a 4’05”8; 9. Ricci –Baruffa (Subaru) a 4’11”3; 10. Broccoli – Stefanelli (Mitsubishi) a 4’35”8.
Le classifiche finali del Cir (ufficiose) - Assoluta Piloti: 1. Andreucci (Fiat Grande Punto) 78 campione italiano; 2. Longhi (Subaru Impreza) 58; 3. Navarra (Fiat Grande Punto) 49; 4. Travaglia (Mitsubishi Evo IX) 44; 5. Aghini (Subaru Impreza) 38; Costruttori Super 2000; 1. Fiat 110; Costruttori Gruppo N: 1. Subaru 100; 2. Mitsubishi 92; Costruttori 2 rm: 1. Peugeot 86; 2. Renault 82; 3. Citroen 80; Trofeo Nazionale Super 1600: 1. Chentre (Citroen C2) 64; 2. Rossetti (Peugeot 206) 60; 3. Bizzarri (Renault Clio) 58; Trofeo Nazionale gruppo N 2rm: 1. Pelassa (Peugeot 206Rc) e Ghegin (Honda Civic) 49.
Fonte parziale Aci Sport.