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3° Rally del Montalbo

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Le strade che si snodano sul Montalbo sono decisamente il regno di Salvatore Locci che, sempre in coppia con Stefano Achenza e sempre a bordo di una Clio S1600, si è aggiudicato, dominando, il 3° Rally del Montalbo, "bissando" così il successo ottenuto lo scorso anno.

 

Il dominio di Locci è stato pressoché assoluto. Tutte le speciali disputate la domenica sono infatti state a suo appannaggio. L’unica a sfuggirgli è stata la Super Speciale organizzata sabato notte presso la zona industriale di Siniscola, prova questa che è andata pari merito a Claudio Marenco, navigato da Gilberto "Gil" Calleri, e Ivan Pisciottu, coadiuvato da Alessandro Silecchia, entrambi su Clio S1600.

 

Il primo è riuscito a spuntarla di 14” su Maurizio Diomedi, Antonello Bosa e la loro C2 S1600, al termine di una giornata passata a battagliare fra loro, con Locci in testa che portava pian piano il suo vantaggio fino al mezzo minuto finale, mentre il secondo, purtroppo, complice anche il cambio di team e quindi di auto, con specifiche diverse, salvo l’acuto iniziale, non è mai stato della partita e si è dovuto accontentare del quarto posto.

 

Alle sue spalle sono giunti quindi Roberto Bitti e Pierpaolo Cottu, sulla sempre performante Saxo Kit Car, estremamente a suo agio sulle speciali del Montalbo. Un risultato di tutto prestigio, dietro le sole S1600, ma che sarebbe potuto essere anche superiore se nel primo passaggio sulle prove gli pneumatici fossero stati quelli giusti, dati i soli 18" di svantaggio da Pisciottu.

 

E il problema di una scelta errata di pneumatici ha afflitto anche il fratello Giovanni, che nelle prima serie di prove ha accumulato un grosso ritardo che lo ha fatto sprofondare nelle retrovie. Un gran peccato per lui e per la sua nuova Lancer Evo VII, davvero impeccabile, meritevoli di ben più alte posizioni. Il contemporaneo ritiro di tutti i loro avversari (Raineri non si è neanche presentato per il differenziale che all’ultimo momento si è messo a fare le bizze, Murgia per problemi alla centralina non è neanche partito per le prove della domenica, Siddi si è ritirato nella mattinata di domenica, così come Catania, che sulla PS1, nell’affrontare un tornante, si è ritrovato senza la posteriore destra, il cui mozzo si è improvvisamente sfilato) ha però permesso alla coppia Bitti – Musselli di aggiudicarsi in solitaria la classe N4, nonostante la 18° posizione finale.

 

La sesta, settima e ottava posizione rappresentano il podio della classe A7, vinta dall'equipaggio Salvatore Biosa - Igor Chiodino, su Clio Williams, davanti a Ronnie Caragliu - Gianfranco Tali, sulla sempre velocissima 306 S16 di Colombi, e Andrea Debidda - Angela Putzolu, su Clio Williams. 

 

La classe N3, sempre combattutissima, è stata dominata dalle veloci Clio RS, col sempre impeccabile Paolino Piccinnu, naviagato da Paolo Urgeghe, che ha staccato un ottimo nono posto finale, aggiudicandosi così la classe davanti al nuorese Igino Marinelli, naviagato dal locale Claudio Mele, staccati di poco più di un minuto e dodicesimi assoluti, i quali hanno preceduto di soli 3"6 un altro nuorese, Gianfranco Cambedda, giunto quindi tredicesimo, navigato stavolta dal tempiese Alberto Ganau.

 

La classe A6 è andata invece a Giacomo Solinas e Giacomo Deroma, su una vecchia ma sempre battagliera Opel Corsa 1.6, che hanno conquistato il ventesimo posto finale e staccato di circa un minuto e mezzo l'equipaggio piemontese formato da Massimo Formento e Tiziana Ostellino, su una veloce Citroen Saxo, i quali si sono comunque dichiarati entusiasti dell'accoglienza ricevuta e hanno promesso di tornare per la prossima edizione.

 

Mentre la A5 vedeva solo due equipaggi al via, Silvano Manca - Domenico Di Loreto e Francesco Fiori - Claudio Fiori, entrambi su Peugeot 106, con i primi che hanno conquistato l'alloro di classe, posizionandosi in cinquantesima piazza, la classe N2 vedeva un folto gruppo di auto al via, con una serie di equipaggi a darsi battaglia. Alla fine l'hanno spuntata Giovanni Maria Piras e Michele Gambella, giunti venticinquesimi assoluti su una Peugeot 106, che si sono imposti di soli 9 decimi su Andrea Cocco e Giovanni Cadinu, a bordo di una Citroen Saxo VTS, e di 4"7 su Pasquale Manca e Giuseppe Maccioni, in gara con un'altra 106. Il tutto a testimonianza della grandissima lotta che ha contraddistinto questa numerosa classe.

 

In A0 la vittoria è andata in solitaria alla Fiat 500 di Martino Doneddu e Alessandro Frau mentre in N1 l'hanno spuntata i soliti Simone Derosas e Carlo Piccinnu, quarantaduesimi assoluti su 106 Rallye, davanti a Raffale Donadio e Nicola Tiana, anch'essi su 106, così come i terzi di classe, Carlo Canu e Michele Carta.

 

Tra le OS la vittoria è andata come da pronostico alla Porsche 911/964 dei tedeschi Eric Karlsson e Thomas Leidmann, la cui potenza, raramente sfruttata a pieno sulle tortuose speciali della domenica, è stata loro sufficiente per dominare incontrastati il gruppo e ottenere un ottimo quindicesimo posto finale nella assoluta. Alle loro spalle si sono posizionati Francesco Fois - Marco Baldereschi, su 309 GTI, e Mauro Pintori - Giovanni Monni, su 205 GTI 1.9. In OS0 la vittoria è andata al veloce Andrea Pisano, che nonostante la piccola 205 Rallye 1.3 a sua disposizione ha conquistato la trentaseiesima posizione su 56 arrivati. A navigarlo c'era l'ormai costante e piecevole presenza dei rally isolani Francesco Cozzula, decisamente affermatosi nel suo ruolo sul sedile destro grazie al sostegno del progetto MITE e di coloro che caparbiamente e coraggiosamente hanno scommesso su di esso e nella diffidenza di tanti hanno lavorato per realizzarlo. A seguire il promettente Pisano, staccati di ben 2' 52" 8, troviamo Francesco Orrù ed Emilio Pilia, anch'essi su 205 Rallye, e quindi, staccati di un ulteriore minuto abbondante, Giovanni Sanna e Roberto Brianda, su Opel Corsa GSI.

 

Da segnalare infine un curioso e spiacevolissimo episodio che ha visto protagonisti gli sfortunati Franco Catgiu e Santino Giovoni. Mentre rientravano al parco assistenza dopo il primo passaggio sulle speciali, che aveva tra l’altro fruttato loro il primo posto nella combattuta classe N2, con tempi di tutto rispetto, spesso davanti a varie N3, si sono visti tagliare la strada dall’auto di un privato cittadino che ha così posto fine alla loro gara, dati i danni riportati dalla loro velocissima Peugeot 106 abilmente preparata da Miele. Un incoraggiamento all’equipaggio e un sincero augurio per il prossimo rally ci pare un doveroso tributo!

 

Archiviata l’edizione 2006, non resta che attendere la pubblicazione del calendario 2007 nella speranza di vedere il Rally del Montalbo farne ancora parte e costituire un’altra volta una tappa della bella Coppa Italia Nona Zona che quest’anno sta vedendo la Sardegna felice protagonista.

 

Buon lavoro quindi all’organizzazione mentre l’appuntamento per gli appassionati sardi è per metà ottobre al 25° Rally Costa Smeralda, dove probabilmente si incoronerà il nuovo Campione Italiano Rally.

 

Dave.

 


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