
Il 16 gennaio 2005 ha avuto luogo il 2° Rally del Sole, gara nazionale di 9° Zona comprendente 82 Km di tratti cronometrati lungo delle tortuose e difficili strade asfaltate attorno ad Arbatax.
Come in tutti i rally svolti in Sardegna su fondo “catramato”, anche in occasione di questo evento, i partecipanti hanno dovuto fare i conti con Maurizio Diomedi, stavolta navigato da Antonello Bosa e alla guida della potente Clio Williams A7 che lo ha sempre fedelmente accompagnato in tante altre gare.
Al termine delle prove speciali in programma, rese ancor più difficili dalle non semplici condizioni metereologiche che hanno trasformato alcuni tratti in degli scratch simili al blasonato Col de Turini del mitico Monte Carlo, mettendo così a dura prova l’abilità degli equipaggi in gara, l’avvocato di Calangianus si è infatti presentato per primo sul podio allestito nel porto di Arbatax.
Alle sue spalle è giunto il cagliaritano Auro Siddi, coadiuvato nella navigazione da Lino Manca, con una Mitsubishi Lancer Evo VI, dopo una lotta lunga tutta la gara con la vettura gemella di Giovanni Bitti che si è quindi accomodato, insieme al suo compagno d’avventura Gianpaolo Mura, sul terzo gradino del podio.
Quarto posto assoluto per la rivelazione della gara, l'equipaggio formato dal varesino Alessandro Borrelli e dal sardo Marco Pirredda, che terminavano davanti alla Peugeot 106 di Demitri Brunello, con l'unica potente Kit car in gara, al di sotto delle aspettative essendo attardato dalla rottura dell'idroguida verificatasi circa a metà gara.
Al sesto posto assoluto si sono quindi classificati i due presidenti della Porto Cervo Racing, Dino Caragliu e Mauro Atzei, che hanno così dimostrato di poter ottenere piazzamenti di tutto rispetto anche senza la loro solita compagna di gara, la Mitsubishi Lancer dell’omonimo team.
Al settimo e ottavo posto, nonché ai vertici della classe N3, si sono posizionate rispettivamente le Clio di Paolino Piccinu e Franco Catgiu, che dopo una serrata lotta durante la quale si sono alternate al comando della graduatoria di classe, ha alla fine visto prevalere l'olbiese sul portacolori della Orgosolo Corse.
Sfortunato invece Fabio Pistis, in coppia con Masina Palitta, attardato in nona posizione da due forature che lo hanno relegato in coda alla top ten nonostante degli ottimi tempi ottenuti.
Tra le Scaduta Omologazione dominio incontrastato della Delta dei portacolori della Sport Promotion Team, Cristian Giacu e Vittorio Loi, vincitori di tutte le 9 prove speciali in programma.
Trasferta amara per gli equipaggi corsi presenti. Michel Branca, alla guida della sua Lancer, è infatti uscito di strada nella prima prova speciale dopo un dosso affrontato in velocità, rimanendo tra l’altro di traverso sulla carreggiata e costringendo l’organizzazione a sospendere le prova. L'ottimo Direttore di Gara, Alberto Riva, gestiva però egregiamente la situazione permettendo al rally di ripartire con soli 30 minuti di ritardo.
Anche la bellissimia Lancia 037 del pilota di Ajaccio Michel Mancini, apripista della gara, ha dovuto interrompere anzitempo la sua trasferta sarda a causa della rottura della frizione.
Va quindi sottolineato un evento di rilievo mondiale verificatosi in questa gara: la partecipazione ad essa nelle vesti di navigatore, e non più di semplice apripista, del giovane ipovedente osilese Francesco Cozzula, che grazie alla sua caparbietà e al Progetto MITE, che lotta per permettere ai diversamente abili di prender parte alle gare automobilistiche, è riuscito a prender il via ad una gara vera e propria, alla navigazione di Giuseppe Mannu, tra l’altro giungendo al traguardo in una decisamente lusinghiera 12° posizione assoluta a bordo di una Clio di classe N3.
Un grande plauso va quindi a tutta l'organizzazione che ha accolto il progetto MITE e si è fatta portatrice dei suoi ideali, riuscendo inoltre a superare i problemi che avevano causato lo slittamento dal luglio 2004 al gennaio 2005 nonché quelli gravissimi dovuti all’alluvione che nel mese di dicembre ha sconvolto l'Ogliastra, una zona il cui ritorno alla normalità è legato anche a manifestazioni sportive come questa.
Un grande saluto a tutti i lettori da Dave.