
L’interessante format proposto dalla A.S. Bocche di Bonifacio Racing si è scontrato con un periodo infelice, fine giugno, quando la stagione turistica ormai in pieno svolgimento impegna lavorativamente, tramite il suo grandissimo indotto, la maggior parte della popolazione sarda e corsa, che quindi non ha risposto a dovere ne nelle vesti di partecipanti alla gara ne in quelle di spettatori.
E così, dei già pochi 32 iscritti, hanno preso il via solo 23 equipaggi, un numero davvero esiguo per l’interesse che la gara invece avrebbe meritato di riscuotere.
Nonostante ciò, il rally ha mostrato le sue peculiarità, con prove molto tecniche in Corsica e speciali invece molto veloci in Gallura, a causa anche dell’assenza di chicane lungo esse.
La vittoria è andata ai corsi Pierre Campana e Pierre Nannucci che hanno condotto in maniera impeccabile la loro Peugeot 106 A6, ponendo così alle loro spalle auto ben più recenti e potenti.
Il loro trionfo è stato costruito con grande maestria attraverso una gara in Corsica e un primo giro di prove in Gallura condotti col coltello fra i denti, o meglio col piede pesantissimo, per tener testa all’altro corso Mattei, su Citroen C2 R2, al pilota di Antibes Biasion, anch’egli su Citroen C2, e sul calangianese Diomedi, sempre su C2 ma Super 1600, per poi amministrare nelle ultime due prove il vantaggio acquisito.
In queste ultime prove si è assistito ad una decisa rimonta del nostro avvocato volante, che, dalla quarta posizione occupata al termine del primo giro di prove “galluresi”, vincendo la PS7 e la PS8 è riuscito a salire sul secondo gradino del podio, scavalcando prima Biasion e quindi, proprio all’ultima speciale, il corso Mattei, terzo per solo 0”3.
Ai piedi del podio troviamo quindi Biasion, a 44”2, seguito da ben quattro Mitsubishi Lancer, in questo rally non sfavorite come al solito visto che la tortuosità delle speciali faceva il paio con la loro sostanziale velocità.
A meravigliare è piuttosto il fatto che la prima della Lancer è una vecchia Evo 5, quella condotta magistralmente dallo scatenato corso Giudicelli, seguita da due Evo 6, quelle di altri due corsi, Rossi e Cesari, che hanno preceduto la Evo 7 di un altro corso, Branca.
A chiudere la top ten abbiamo quindi l’equipaggio tempiese-aglientese Pitturru-Panu, su Seat Ibiza TDI, e i corsi Marchini-Michon Brunetti, su Citroen Saxo A6, che precedono un rientrante Franco Catgiu, navigato da Stefano Achenza, a bordo di una Peugeot 106 N2.
Andando con ordine per classi, fra le S1600 troviamo la vittoria di Diomedi-Bosa davanti a Biasion-Bonifet, entrambi su Citroen C2, dopo il forfait forzato di Pisciottu-Silecchia, costretti al ritiro dopo esser stati coinvolti in uno spiacevole e sfortunato incidente stradale in trasferimento mentre si recavano alla partenza del porto di Santa Teresa.
In A7 i su citati Pitturru-Panu precedono Soletta-Marino, su Seat Ibiza GT, mentre la A6 va ai vincitori Campana-Nannucci, davanti ai terzi assoluti Mattei-Struffi e ai decimi Marchini-Michon Brunetti.
Passando il gruppo N, in classe N4 troviamo le suddette Lancer che vanno dalla quinta all’ottava posizione assoluta, mentre in N3, dopo il ritiro del veloce duo sassarese Pinna-Ruiu e dei giovani olbiese Fresi-Serreri, arriva in solitaria l’equipaggio Nieddu-Filigheddu, su Renault Clio Williams.
Il N2 invece vittoria di Catgiu-Achenza su Rugiu-Brundu, mentre in OS1 troviamo in solitaria Canu-Mele, su Peugeot 205.
Dopo una prima edizione che ha mostrato la bontà dell’idea di base, non resta altro che augurare alla B&B Racing di realizzare una seconda edizione in grado di destare l’interesse dei tanti equipaggi sardi e corsi nonché dei numerosissimi appassionati presenti sulle due isole.
Dave